25 APRILE 2024

09:32

NOTIZIA DI CRONACA

DI

560 visualizzazioni


25 APRILE 2024 - 09:32


NOTIZIA DI CRONACA

DI

560 visualizzazioni



RAVENNA: “Studentessa molestata”, insegnante finisce ai domiciliari

Un professore ultracinquantenne di un istituto superiore di Ravenna è stato arrestato, e si trova ai domiciliari, con l'accusa di avere abusato di una studentessa minorenne che frequenta la stessa scuola. L'uomo, riporta il Resto del Carlino, è stato raggiunto da ordinanza cautelare emessa dal Gip Andrea Galanti su richiesta del Pm Stefano Stargiotti. La vicenda, secondo quanto ricostruito dalla polizia, si è sviluppata a fine 2023 quando l'uomo avrebbe iniziato a rivolgerle complimenti, battute, messaggi e qualche regalo. In altre occasioni ci sarebbero inoltre state molestie sessuali (è accusato di violenza sessuale aggravata).

La ragazza alla fine aveva deciso di confidarsi con la madre per spiegarle come mai non volesse più andare a scuola. A quel punto l'apposita sezione della squadra Mobile ha raccolto gli elementi alla base della misura restrittiva. Nell'interrogatorio di garanzia, con spontanee dichiarazioni l'insegnante ha ricondotto l'accaduto a fraintendimenti chiedendo una misura meno afflittiva. L'istituto, ignaro di tutto fino alla notifica dei domiciliari, ha offerto la propria collaborazione agli inquirenti per fare luce su ogni aspetto.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Vigilessa uccisa, la famiglia, "Fino in fondo per fare giustizia"

"Siamo di fronte a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Lo dice l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore dei genitori di Sofia Stefani, la ex vigilessa di 33 anni uccisa da un colpo di pistola giovedì nella sede del comando di Anzola Emilia. "Come difensore dei genitori di Sofia Stefani da questa mattina, appreso l'esito dell'udienza di convalida, esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna", dice l'avvocato Speranzoni.  "Le indagini preliminari naturalmente ora continueranno e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", aggiunge il legale.