18 MAGGIO 2024

16:00

NOTIZIA DI CRONACA

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18 MAGGIO 2024 - 16:00


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BOLOGNA: Ex vigilessa uccisa, il Gip dispone il carcere per l'ex capo della Polizia Locale

Nessuna volontà di uccidere, ma un tragico incidente: un colpo di pistola partito per errore durante una colluttazione nell'ufficio.

L'ex comandante della polizia locale di Anzola Giampiero Gualandi, indagato per l'omicidio di Sofia Stefani, 33enne ex vigilessa, ha risposto per circa un'ora e mezza alle domande del giudice, confermando la versione già data nelle dichiarazioni di giovedì sera: la donna e il suo assistito avevano avuto una relazione che lei voleva portare avanti, lui invece voleva troncare. Giovedì lei è andata nel suo ufficio, lui aveva con sé la pistola d'ordinanza che stava pulendo, c'è stata la colluttazione e il colpo sparato. "Tutto è durato tre minuti". Il difensore, avvocato Claudio Benenati, si è opposto alla convalida del fermo e alla custodia cautelare in carcere, chiesta dalla Procura di Bologna.

l Gip del tribunale di Bologna Domenico Truppa ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giampiero Gualandi, 62enne ex comandante della polizia locale di Anzola Emilia, accusato dell'omicidio di Sofia Stefani, 33 anni, ex vigilessa. All'esito dell'udienza e dell'interrogatorio, il giudice ha quindi accolto la richiesta della Procura, che coordina le indagini dei carabinieri, ravvisando la gravità degli indizi a carico dell'indagato.

 




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BOLOGNA: Gira con una pistola nel palazzo della ex, arrestato

I Carabinieri di Casalecchio hanno arrestato un uomo di 39 anni per avere violato i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex compagna, che lo aveva denunciato per maltrattamenti. E' accusato anche di porto illegale di armi, dato che quando è stato trovato all'interno del condominio dove abita la donna impugnava una pistola, risultata essere un'arma giocattolo, ma priva del tappo rosso obbligatorio. A chiamare i carabinieri è stato uno dei residenti del palazzo, che ha chiesto aiuto dopo essere stato aggredito verbalmente da un uomo, armato di pistola, che si stava aggirando nell'area condominiale. I militari hanno poi accertato che si trattava del 39enne destinatario delle misure, che aveva ricevuto lo scorso maggio nell'ambito di un'indagine per maltrattamenti in famiglia. Al momento dei fatti, la ex compagna non era in casa. In sede di giudizio direttissimo, l'arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 39enne è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.