21 MAGGIO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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21 MAGGIO 2024 - 11:21


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RAVENNA: Sparatoria sull’Adriatica, indagini per tentato omicidio | VIDEO

Proseguono le indagini per far luce sulla sparatoria che ha coinvolto una prostituta a Ravenna domenica sera. La Procura ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.

E’ fuori pericolo la 29enne di origine bulgara che domenica sera è stata vittima di un agguato lungo la statale Adriatica tra Ravenna e Cervia, nella Cava Manzona Vecchia. La donna, ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena, è stata operata al torace e si trova ora al reparto rianimazione. E’ stata raggiunta da diversi colpi di pistola, alle braccia e nella zona sottoscapolare. “Chi ha sparato voleva ucciderla” è la convinzione della Procura di Ravenna, che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio, per il momento a carico di ignoti.

La vittima non è ancora stata sentita ufficialmente dagli inquirenti, ma ha parlato di una macchina di colore chiaro che si è avvicinata a lei prima che qualcuno, dalla vettura, esplodesse i colpi. La distanza ravvicinata e il numero di proiettili sono gli indizi che fanno pensare che l’obiettivo non fosse solo quello intimidatorio ma che l’intento fosse quello di uccidere la donna. Si indaga nel giro della prostituzione. Sul posto è intervenuto il personale della scientifica per effettuare i rilievi, raccogliere i bossoli ed esaminare una vettura, con targa bulgara, parcheggiata poco distante dall’agguato, anche se certamente, non è quella utilizzata dall’attentatore. Nessun testimone oculare se non la vittima, che si è salvata grazie all’intervento di una ambulanza che transitava in zona, alle 19 di domenica, e che l’ha vista trascinarsi sanguinante in strada.

Le indagini ora proseguiranno interrogando la 29enne e cercando di carpire qualche informazione in più dalla visione delle telecamere, anche se quel punto particolare di strada non è video sorvegliato.




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I Carabinieri di Casalecchio hanno arrestato un uomo di 39 anni per avere violato i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex compagna, che lo aveva denunciato per maltrattamenti. E' accusato anche di porto illegale di armi, dato che quando è stato trovato all'interno del condominio dove abita la donna impugnava una pistola, risultata essere un'arma giocattolo, ma priva del tappo rosso obbligatorio. A chiamare i carabinieri è stato uno dei residenti del palazzo, che ha chiesto aiuto dopo essere stato aggredito verbalmente da un uomo, armato di pistola, che si stava aggirando nell'area condominiale. I militari hanno poi accertato che si trattava del 39enne destinatario delle misure, che aveva ricevuto lo scorso maggio nell'ambito di un'indagine per maltrattamenti in famiglia. Al momento dei fatti, la ex compagna non era in casa. In sede di giudizio direttissimo, l'arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 39enne è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.