27 MAGGIO 2024

10:01

NOTIZIA DI CRONACA

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27 MAGGIO 2024 - 10:01


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FORLÌ-CESENA: Lavoro nero o irregolari, decine di casi scoperti

 Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Forlì hanno individuato, nel corso di questo mese, 14 lavoratori in nero e 20 lavoratori irregolari. Durante un controllo in un’impresa forlivese specializzata nel settore del mobile imbottito, i Finanzieri del Gruppo di Forlì hanno scoperto due lavoratori di origine cinese impiegati senza regolare contratto di lavoro, uno dei quali, inoltre, clandestino sul territorio nazionale. Entrambi, il lavoratore e la datrice di lavoro, una 48enne cinese, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e occupazione di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno. Lo stesso reparto ha concluso un’altra verifica fiscale nei confronti di una società di Forlì operante nella fabbricazione di materie plastiche. L’azienda, indicata come evasore totale, aveva impiegato irregolarmente 20 lavoratori di diverse nazionalità: sei italiani, otto marocchini, un brasiliano, un egiziano, un rumeno, un macedone, un tunisino e uno del Burkina Faso. La società aveva imputato trasferte esenti ai fini previdenziali e fiscali senza idonea documentazione giustificativa. Il legale rappresentante, un 48enne di origine magrebina, è stato denunciato per omessa dichiarazione, avendo nascosto al fisco una base imponibile di oltre un milione di euro. A Cesena, i militari del locale gruppo hanno scoperto due lavoratori italiani impiegati completamente “in nero” presso un’impresa individuale nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. In un’altra azienda agricola del cesenate, i finanzieri hanno individuato quattro lavoratori in nero provenienti dal Bangladesh, due dei quali privi di permesso di soggiorno. I lavoratori e i due soci dell’azienda, un 51enne e un 25enne italiani, sono stati denunciati per le stesse violazioni relative alla disciplina dell'immigrazione. A Cesenatico, infine, le Fiamme Gialle della locale tenenza, durante due controlli in altrettante società operanti nei settori della commercializzazione al dettaglio di articoli sportivi e nel settore alberghiero, hanno scoperto sei lavoratori in nero, tre italiani e tre senegalesi




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Denunciati i responsabili della sassaiola avvenuta in Stazione FFSS

Si è conclusa con l’identificazione e la denuncia dei responsabili l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna relativa ai disordini avvenuti lo scorso 30 gennaio nella zona della stazione ferroviaria. L’episodio, che ha generato forte allarme sociale, ha visto protagonisti diversi cittadini stranieri coinvolti in una violenta rissa scoppiata verso l’ora di pranzo in via Carducci. Le numerose e concitate segnalazioni giunte al 112 da parte di residenti e passanti avevano descritto un fitto lancio di sassi, nello specifico sanpietrini divelti dal manto stradale. All'arrivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, giunti in tempi rapidissimi, i partecipanti si erano già dileguati. Le indagini si sono quindi concentrate principalmente sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, nonché sugli esiti di un accurato sopralluogo effettuato sul posto finalizzato alla ricerca di indizi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. In base a quanto ricostruito mediante l’attività investigativa la disputa, durata pochi minuti e particolarmente intensa, sarebbe scaturita da un conflitto presumibilmente legato all'attività di spaccio di stupefacenti, fenomeno purtroppo noto nell'area interessata. I Carabinieri, infatti, analizzando minuziosamente i filmati, hanno identificato tre soggetti, tutti di origine straniera e senza fissa dimora, individuandoli quali partecipanti alla rissa ed al conseguente lancio di sanpietrini. Nei giorni scorsi, peraltro, nel corso di un controllo effettuato nella zona della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer da parte dei Carabinieri, uno degli interessati è stato deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, mentre un altro è stato condotto presso il CPR di Brindisi poiché destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Ravenna.  I presunti autori del reato sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna.