14 GIUGNO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 GIUGNO 2024 - 18:46


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RIMINI: Tenta di uccidere il padre, 19enne arrestato

Un 19enne è stato arrestato a Rimini con l’accusa di aver tentato di uccidere il padre. L’allarme è scattato ieri attorno alle 20 quando una telefonata al 118 riferiva di una violenta colluttazione in corso in un appartamento del centro storico. Al loro arrivo, i poliziotti hanno così trovato il giovane mentre usciva dallo stabile con le mani sporche di sangue mentre il padre giaceva per terra in casa, in stato di shock, dopo essere stato colpito più volte con delle stampelle e ferito con un paio di forbici. Il ragazzo, subito fermato, è risultato essere seguito dal centro di salute mentale riminese ed è stato ricoverato per accertamenti mentre la vittima è stata trasportata al Bufalini di Cesena con ferite profonde. Il 19enne è stato trasferito questa mattina nel carcere di Rimini a disposizione dell’autorità giudiziaria.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava