2 AGOSTO 2024

15:15

NOTIZIA DI CRONACA

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2 AGOSTO 2024 - 15:15


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IMOLA: Due morti in un incidente in A14, erano di Forlì

Due anziani sono morti in un incidente avvenuto intorno alle 13 sulla A14, nel tratto tra Imola e Castel San Pietro, in direzione Bologna. Si sarebbe trattato di un tamponamento fra tre veicoli, la cui dinamica è ancora da ricostruire. Sono intervenuti 118, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e personale di Autostrade. Si registrano code in entrambe le direzioni.

Le vittime sono Giancarlo Briganti e Rita Marcheselli, due coniugi entrambi ottantenni e residenti a Forlì. Alla guida della Dacia Duster della coppia c'era la donna, che avrebbe improvvisamente perso il controllo: l'auto è finita tra due mezzi pesanti, uno dei quali era fermo in una piazzola di sosta, restando schiacciata.

A quanto si apprende, i due stavano raggiungendo Bologna dove vive la figlia Francesca, stimato medico all'ospedale 'Maggiore', per fare visita ai nipoti. Per ricostruire con precisione cause e dinamica dell'incidente mortale sono al lavoro gli agenti della Polizia Stradale, sottosezione Bologna Sud, intervenuti con 118 e vigili del fuoco. Al momento dello schianto il traffico era abbastanza scorrevole e non è del tutto escluso che la donna possa avere avuto un malore, che potrebbe averla fatta sbandare.




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RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.