6 SETTEMBRE 2024

10:28

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1545 visualizzazioni


6 SETTEMBRE 2024 - 10:28


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1545 visualizzazioni



BOLOGNA: Giovane ucciso, “Fallou colpito mentre difendeva un amico” | VIDEO

Un 16enne italiano è stato arrestato per l'omicidio del coetaneo Fallou Sall. La giovane vittima era intervenuta in una lite per difendere un amico. La città è sotto shock.

 

Una Bologna sotto shock per la morte di Fallou Sall, 16enne ucciso mentre cercava di difendere un amico durante una lite scoppiata per futili motivi. Il giovane è stato colpito a morte mercoledì sera in via Piave, prima periferia del capoluogo, mentre l’amico di origine bengalese è rimasto ferito in modo lieve.

Secondo le testimonianze, il giovane – di padre senegalese e madre italiana - ha cercato di placare una lite tra l’amico e un sedicenne italiano. L’aggressore, fermato poco dopo dalla polizia, avrebbe estratto un coltello e colpito fatalmente Fallou.

Il tutto per vecchi rancori tra il giovane bengalese e quello italiano, alimentati da qualche commento sui social. La dinamica esatta dei fatti è ancora oggetto di indagini da parte della Squadra mobile di Bologna e della Procura per i minorenni.

Solare, appassionato di football, Fallou Sall giocava in due squadre tra Modena e Bologna e amava la musica rap. Frequentava l'istituto Itis Belluzzi Fioravanti dove gli amici lo ricordano con affetto e dolore.

Il sindaco Matteo Lepore ha chiesto di riflettere e ha detto che "questi episodi sono un grido di dolore e una richiesta d'aiuto che arriva dal mondo dei ragazzi".




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: La morte di Pantani, per la Procura non ci fu alcun pestaggio

Integrazione alla richiesta di archiviazione per l'ultima indagine sulla morte di Marco Pantani. Il pm di Rimini, Luca Bertuzzi, ha inoltrato al gip Raffaele Deflorio, una nota aggiuntiva alla richiesta già presentata nel febbraio del 2024, dopo una lunga analisi, la terza nel corso di questi 22 anni in cui si è indagato sul decesso del campione di ciclismo, ritrovato cadavere il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence "Le Rose". Per tre volte gli inquirenti riminesi sono giunti alla stessa conclusione, non fu omicidio. L'ultima indagine, quella del pm Bertuzzi, si è chiusa con un'archiviazione su cui si attende la fissazione d'udienza da parte del gip Deflorio. Nel frattempo a più ondate, l'avvocato Fiorenzo Alessi che rappresenta i genitori di Pantani, ha presentato alcuni nuovi elementi chiedendo alla Procura di indagare. L'ultimo in ordine di tempo di questi nuovi elementi su cui i familiari hanno chiesto di indagare riguarda le parole di un detenuto, nel carcere di Rimini riferite ad un agente penitenziario, secondo cui "Marco fu massacrato di botte per un credito di droga di circa 260mila euro". Per non lasciare dubbi, la Procura quindi ha incaricato i carabinieri di verificare quanto riportato. Nell'indagine durata dal febbraio al giugno di quest'anno, durante la quale sono stati sentiti sia il detenuto che l'agente, non sarebbero stati riscontrati elementi di prova per cui il pm ha integrato la richiesta di archiviazione.