3 GENNAIO 2025

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3 GENNAIO 2025 - 09:04


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EMILIA-ROMAGNA: In arrivo 8 nuovi treni regionali nel 2025 | VIDEO

Cento nuovi treni regionali nel 2025, a fronte di un investimento di 850 milioni di euro e oltre 430 milioni di viaggiatori stimati. Si apre con questi numeri il 2025 del gruppo Ferrovie di Stato, con l’Emilia-Romagna che beneficerà dell’arrivo di 8 nuovi convogli regionali, che rientrano nell’ultima tranche di 12 mezzi elettrici monopiano di cui 10 acquistati grazie a fondi del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, PNRR  e Tper. In regione il trasporto ferroviario è quasi totalmente elettrico e rinnovato al 90%, cifra che sarà portata al 100% entro la fine del 2026. Quella emiliano-romagnola è inoltre una delle flotte più giovani a livello nazionale, con 94 convogli di ultima generazione già in servizio, messi a disposizione grazie ad un investimento di 830 milioni. Nel corso dell’ultimo anno sono stati 415 milioni i passeggeri circolati in regione, 8 milioni in più rispetto al 2023. Ad aumentare sono stati anche i collegamenti intermodali del servizio link del regionale (treni + bus e treno + nave), in crescita così come l’utilizzo del biglietto digitale, che ad oggi rappresenta il 43% del totale. In tal senso, proprio a partire dal gennaio di quest’anno, è stato introdotto l’indennizzo automatico per coloro che hanno acquistato ticket digitali: in caso di ritardo del treno i passeggeri riceveranno automaticamente il rimborso entro 30 giorni, senza dover fare alcuna richiesta aggiuntiva.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava