3 GENNAIO 2025

12:04

NOTIZIA DI CRONACA

DI

499 visualizzazioni


3 GENNAIO 2025 - 12:04


NOTIZIA DI CRONACA

DI

499 visualizzazioni



FORLI': Una discoteca non fa entrare i giovani di colore a Capodanno

Accesso vietato ad alcuni giovani in una discoteca di Forlì la notte di Capodanno.  Il motivo sarebbe il colore della loro pelle. A denunciare il caso è Europa Verde. "Alcuni dei ragazzi - spiega il partito - avevano regolarmente acquistato il biglietto in prevendita, mentre altri erano intenzionati a farlo sul posto. Tuttavia, non è stato loro consentito di entrare. Può essere considerata una casualità o una coincidenza che tutti i ragazzi esclusi dall'ingresso fossero di colore?". Gli studenti hanno chiamato un loro insegnante che ha consigliato di chiamare la Polizia. "Purtroppo - dice sempre Europa Verde - le forze dell'ordine, regolarmente intervenute, non sono riuscite a risolvere la situazione". Secondo la ricostruzione, non è stato concesso ai ragazzi nemmeno il rimborso della prevendita dei biglietti. "Ci aspettiamo quindi - dice Europa Verde - che il locale si adoperi a correggere almeno questa anomalia e restituire la spesa ai ragazzi. Questi episodi, non più isolati ma di gravità e frequenza crescente, rappresentano a nostro modo di vedere un rischio per l'integrazione, la comprensione reciproca e la convivenza, e contrastano direttamente coi principi di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. Chiediamo alle autorità competenti di verificare i fatti e di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto delle leggi e dei diritti delle persone".




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava