1 OTTOBRE 2025 12:35

notizia di CRONACA

scritta da REDAZIONE

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BOLOGNA: Usura e riciclaggio, al via udienza preliminare per Omar Mohamed

E' cominciata davanti al Gup del Tribunale di Bologna, Nadia Buttelli, l'udienza preliminare per Omar Mohamed, imprenditore di origine calabrese da tempo residente a Bologna, più altre 8 persone, nei confronti delle quali il pm Flavio Lazzarini ha chiesto il rinvio a giudizio per una serie di reati, contestati a vario titolo, tra cui riciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, usura, estorsioni, malversazione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori, detenzione di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e tentato sequestro di persona. In alcuni casi con l'aggravante del metodo mafioso.

    Dopo aver discusso una serie di eccezioni preliminari, avanzate dai legali di alcuni imputati - tra i quali gli avvocati Fausto Bruzzese e Marco Sciascio, che assistono Omar Mohamed - in particolare la competenza territoriale per alcuni reati più gravi, che sarebbero stati commessi fuori regione, il Gup si è riservato sulla decisione e il processo riprenderà lunedì 6 ottobre. Sono state discusse anche le richieste di costituzione di parte civile, tra le quali il Comune di Bologna, con l'avvocato Salvatore Tesoriero: anche in questo caso il Gup scioglierà la riserva lunedì.

     Tra gli imputati c'è anche Filippo Vernassa, direttore artistico del teatro delle Celebrazioni e dell'EuropAuditorium, accusato di usura aggravata, che si è sempre dichiarato innocente. In udienza preliminare anche tre società, con cui sarebbero stati commessi i reati finanziari e il riciclaggio, alle quali erano riconducibili i ristoranti Crudo Sushi bar di via San Mamolo e Ostrica pazza di via degli Orefici, entrambi di Omar Mohamed, detto 'lo sceicco'. Per la Procura quest'ultimo si comportava da boss, prestando soldi a tassi usurari e accumulando denaro che reinvestiva nell'apertura di locali.

    Mohamed, per la Guardia di finanza, era legato a Massimo Nicotera, 50enne napoletano già condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Tra il 2021 e il 2023, secondo l'accusa, avrebbe minacciato i suoi creditori, perseguitando persino una dipendente di uno dei suoi ristoranti che non voleva sottostare alle sue regole. A ottobre scorso Mohamed, presente oggi in aula, era finito in carcere, poi ha ottenuto i domiciliari dal gip, ma il Riesame, su ricorso della Procura, ha disposto nuovamente il carcere e si attende adesso la decisione della Cassazione.