15 OTTOBRE 2025

11:44

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1136 visualizzazioni


15 OTTOBRE 2025 - 11:44


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1136 visualizzazioni



FORLÌ: Cannabis, sequestrati 250 kg di infiorescenze in uno shop, 2 denunciati

Oltre 250 chili di infiorescenze e derivati della canapa, per un valore stimato di circa due milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un cannabis shop di Forlì. L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Forlì-Cesena nell’ambito dei controlli economici del territorio, rientra nell’applicazione del nuovo Decreto Sicurezza, in vigore da aprile, che vieta la produzione, il commercio e la detenzione di fiori di canapa destinati all’uso umano. Durante il blitz, i finanzieri del Gruppo di Forlì hanno scoperto un ingente quantitativo di infiorescenze stoccato nel retrobottega dell’esercizio e hanno esteso le perquisizioni ad altre due sedi riconducibili al rappresentante legale, situate a Forlì e Cesenatico. Al termine dell’intervento sono stati denunciati il socio e l’amministratore del negozio per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio: rischiano pene comprese tra sei e vent’anni di reclusione e multe fino a 260 mila euro.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: La morte di Pantani, per la Procura non ci fu alcun pestaggio

Integrazione alla richiesta di archiviazione per l'ultima indagine sulla morte di Marco Pantani. Il pm di Rimini, Luca Bertuzzi, ha inoltrato al gip Raffaele Deflorio, una nota aggiuntiva alla richiesta già presentata nel febbraio del 2024, dopo una lunga analisi, la terza nel corso di questi 22 anni in cui si è indagato sul decesso del campione di ciclismo, ritrovato cadavere il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence "Le Rose". Per tre volte gli inquirenti riminesi sono giunti alla stessa conclusione, non fu omicidio. L'ultima indagine, quella del pm Bertuzzi, si è chiusa con un'archiviazione su cui si attende la fissazione d'udienza da parte del gip Deflorio. Nel frattempo a più ondate, l'avvocato Fiorenzo Alessi che rappresenta i genitori di Pantani, ha presentato alcuni nuovi elementi chiedendo alla Procura di indagare. L'ultimo in ordine di tempo di questi nuovi elementi su cui i familiari hanno chiesto di indagare riguarda le parole di un detenuto, nel carcere di Rimini riferite ad un agente penitenziario, secondo cui "Marco fu massacrato di botte per un credito di droga di circa 260mila euro". Per non lasciare dubbi, la Procura quindi ha incaricato i carabinieri di verificare quanto riportato. Nell'indagine durata dal febbraio al giugno di quest'anno, durante la quale sono stati sentiti sia il detenuto che l'agente, non sarebbero stati riscontrati elementi di prova per cui il pm ha integrato la richiesta di archiviazione.