18 OTTOBRE 2025

15:16

NOTIZIA DI CRONACA

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18 OTTOBRE 2025 - 15:16


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CESENA: Arrestato spacciatore 20enne

Il classe 2005 è ora nel carcere di Forlì.

La polizia di Stato ha fermato uno spacciatore a Cesena. L’uomo di origini albanesi è stato monitorato nei pressi di un capannone industriale mentre rovistava nella vegetazione, sede in cui nascondeva la droga poi venduta ai propri clienti. I movimenti sono stati seguiti dalle volanti, tanto che le forze dell’ordine hanno documentato le cessioni delle sostanze stupefacenti dietro pagamento che avvenivano in automobile. I poliziotti hanno quindi fermato il 20enne mentre era occupato con la sua attività. Tra gli oggetti rinvenuti dopo la perquisizione, oltre a diverse dosi di cocaina confezionate e pronte per la vendita, anche una bomboletta spray camuffata e contenente appunto le sostanze illecite e denaro contante, frutto dell’attività. Una seconda volante ha invece recupero la droga nel nascondiglio dello spacciatore.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Caso Musiani, i sospettati si accusano a vicenda

Il colpevole della morte di Nicola Musiani sarebbe un 16 enne. Questo è quello che viene sostenuto da due dei 4 fermati per la morte del 53 enne avvenuta il 22 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo quanto dichiarato dai due, il 16 enne avrebbe colpito a morte Musiani, vantandosi di aver ucciso un tossico e che lo avrebbe anche rifatto se necessario. Sicuro della sua incolumità essendo minorenne, avrebbe minacciato i 4 ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, di accusarli responsabili qualora venisse fermato dalle forze dell’ordine. Ciò è realtà, dato che la Procura di Ravenna non può investigare sul minore, lasciando la palla in mano alla procura dei Minorenni di Bologna. Tra i 4 in custodia cautelare, ha destato fin da subito sospetti il viaggio in Marocco di Ragme Oussama, avvenuto tra il 22 luglio e il 6 agosto. Il ragazzo sarebbe partito per il paese magrabino spinto dalla paura di un coinvolgimento una volta appresa la notizia della morte di Musiani. Lo stesso Oussama punta il dito contro il 16 enne così come Finn Long Conor, 19 enne residente di Meldola: per loro il vero e unico responsabile è il minore, di cui le generalità sono ancora ignote. Oltre a questa deposizione, la difesa si avvale anche di un altro dettaglio: il coltello usato da Musiani. Second Conor, Musiani sarebbe stato colpito da un membro del gruppo per disarmarlo. L’arma, di cui non c’è traccia, sarebbe stato raccolta da Oussama, ma  poco dopo se ne sarebbe disfatto. Infine, nelle ultime ore sarebbe emerso un terzo filmato, girato da una ragazza, che riprende l’inizio del pestaggio al 53 enne. Nell’attesa di far luce sulla vicenda, gli inquirenti stanno valutando tutte le prove ottenute, ricercando anche un quinto maggiorenne che sarebbe coinvolto.