13 NOVEMBRE 2025

10:29

NOTIZIA DI CRONACA

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13 NOVEMBRE 2025 - 10:29


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RAVENNA: Colpo all’Esp, trovata la seconda auto, acquisite le immagini delle telecamere | VIDEO

Anche la seconda auto dei rapinatori è stata trovata alle porte di Ravenna, vicino a via Ravegnana. Le due vetture usate per la rapina alle gioiellerie del centro commerciale Esp: una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Giulietta, sono state entrambe abbandonate dalla banda dopo il colpo. Gli investigatori ipotizzano che i malviventi abbiano poi proseguito la fuga con mezzi “puliti”, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Francesco Coco, si concentrano ora sui percorsi delle auto e sulle immagini delle telecamere del complesso di via Bussato e delle attività limitrofe. I video mostrano un’azione rapida e organizzata, condotta da professionisti: in meno di tre minuti i rapinatori, mascherati con lattice e cappelli, hanno svaligiato “Sì Anelli” e “La Gioielleria”. Un addetto alla sicurezza, che aveva tentato di dare l’allarme, è stato minacciato con una pistola e privato della ricetrasmittente. Nel filmato di “Sì Anelli” si vedono i banditi scavalcare il bancone, rompere le vetrine e riempire sacchi bianchi con la refurtiva, mentre clienti e commesse fuggivano spaventati. «Abbiamo riaperto subito per reagire», il titolare di “Sì Anelli” alla stampa locale, “Siamo qui dal 1983, non ci facciamo buttare giù”.A gran voce, titolari e commesse chiedono che la sicurezza del centro commerciale sia rivista.  I rapinatori hanno preso solo l’oro, lasciando orologi e argenti: un segno di preparazione. All’Esp, il giorno dopo, restano i vetri infranti e la paura, ma anche la determinazione di ricominciare.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Caso Musiani, i sospettati si accusano a vicenda

Il colpevole della morte di Nicola Musiani sarebbe un 16 enne. Questo è quello che viene sostenuto da due dei 4 fermati per la morte del 53 enne avvenuta il 22 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo quanto dichiarato dai due, il 16 enne avrebbe colpito a morte Musiani, vantandosi di aver ucciso un tossico e che lo avrebbe anche rifatto se necessario. Sicuro della sua incolumità essendo minorenne, avrebbe minacciato i 4 ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, di accusarli responsabili qualora venisse fermato dalle forze dell’ordine. Ciò è realtà, dato che la Procura di Ravenna non può investigare sul minore, lasciando la palla in mano alla procura dei Minorenni di Bologna. Tra i 4 in custodia cautelare, ha destato fin da subito sospetti il viaggio in Marocco di Ragme Oussama, avvenuto tra il 22 luglio e il 6 agosto. Il ragazzo sarebbe partito per il paese magrabino spinto dalla paura di un coinvolgimento una volta appresa la notizia della morte di Musiani. Lo stesso Oussama punta il dito contro il 16 enne così come Finn Long Conor, 19 enne residente di Meldola: per loro il vero e unico responsabile è il minore, di cui le generalità sono ancora ignote. Oltre a questa deposizione, la difesa si avvale anche di un altro dettaglio: il coltello usato da Musiani. Second Conor, Musiani sarebbe stato colpito da un membro del gruppo per disarmarlo. L’arma, di cui non c’è traccia, sarebbe stato raccolta da Oussama, ma  poco dopo se ne sarebbe disfatto. Infine, nelle ultime ore sarebbe emerso un terzo filmato, girato da una ragazza, che riprende l’inizio del pestaggio al 53 enne. Nell’attesa di far luce sulla vicenda, gli inquirenti stanno valutando tutte le prove ottenute, ricercando anche un quinto maggiorenne che sarebbe coinvolto.