14 NOVEMBRE 2025

16:16

NOTIZIA DI CRONACA

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14 NOVEMBRE 2025 - 16:16


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CESENA: Entra con l’accetta sul bus, fermato

Momenti di paura a bordo di un autobus di Start Romagna, dove i passeggeri hanno assistito all'ingresso di un uomo sulla sessantina armato di un'accetta. A lanciare l'allarme è stato l'autista del mezzo, con il quale l'uomo avrebbe avuto un alterco.

L'autobus si è fermato in zona Pievesestina, davanti all'insediamento ex Arrigoni a Cesena, dove le forze dell'ordine sono intervenute massicciamente per gestire la situazione: sul posto sono giunte una gazzella dei carabinieri e cinque volanti della polizia. Il personale addetto alla sicurezza ha chiesto spiegazioni all'uomo, che candidamente ha risposto: "L'ho appena comprata, è mia". L'accetta è stata sequestrata e l'uomo è stato fermato e accompagnato in questura per i necessari accertamenti. Tutto è tornato alla normalità, con un sospiro di sollievo generale.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.