15 NOVEMBRE 2025

08:47

NOTIZIA DI CRONACA

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15 NOVEMBRE 2025 - 08:47


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SANTARCANGELO DI R.: Spaccata in gioielleria, colpita nuovamente la Pedrosi | VIDEO

Si moltiplicano le spaccate in gioielleria in Provincia di Rimini. L’ultima colpita era già stata presa di mira dai ladri in tempi recenti. L’incursione alla gioielleria Pedrosi di Santarcangelo di Romagna è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato, attorno alle 4. Un gruppo di tre o quattro persone ha squarciato la serranda del negozio di via Don Minzoni tagliandola con un flessibile; una modalità che rimanda ad altri colpi messi a segno sul territorio.

Una volta entrati, i malviventi hanno arraffato i preziosi nelle vetrine. Ad accorgersi di quanto stava succedendo, l’anziano proprietario che vive al piano superiore. Svegliato dai rumori, si è affacciato in strada ed ha cominciato a urlare lanciando bottiglie d’acqua all’indirizzo dei ladri, i quali sono così fuggiti prima che potessero completare il colpo. Il valore del bottino è ancora in fase di valutazione.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi e per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. L’ultima spaccata alla stessa gioielleria risale a due mesi fa, mentre a maggio il titolare era stato rapinato in pieno giorno. Episodi in aumento nel Riminese che continuano ad allarmare la categoria dei venditori di preziosi.

 

(Immagini di Manuel Migliorini)




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RIMINI: Femminicidio a Coriano, dalla vendita della casa alla tragedia

Una vita insieme, uniti dal matrimonio e dall’attività lavorativa di fioristi, poi il divorzio e le tensioni per la vendita della casa cointestata a Mulazzano di Coriano, nel Riminese. Contrasti che mercoledì sera avrebbero scatenato la furia di Mario Bonifazi, 71 anni, che ha ucciso l’ex moglie Tania Sperindio, di 63 anni, nell’abitazione in cui l’uomo era rimasto a vivere, mentre la donna se ne era andata. “Venite, ho ucciso mia moglie”, ha detto l’uomo al telefono con i carabinieri, mentre vegliava il corpo della donna senza vita. Il cadavere è stato trovato nel locale caldaie, martoriato da diversi colpi, probabilmente inferti con un martello. L’uomo è stato portato in carcere, davanti al pm Paola Bonetti ha scelto di non parlare. Mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica della tragedia, emergono dettagli sui retroscena dell’ennesimo femminicidio. Il reo confesso ha trascorso il pomeriggio a giocare a carte al circolo di Mulazzano, poi è rientrato nella casa di via Agello. Poco dopo è arrivata Tania. Entrambi avevano appuntamento con un geometra incaricato di effettuare un sopralluogo per la vendita dell’immobile. Intorno alle 18 il professionista avrebbe lasciato l’abitazione, e secondo gli investigatori tra gli ex coniugi sarebbe scattata una discussione sfociata nel delitto. In casa era presente uno dei due figli della coppia, che non si è accorto di nulla. I carabinieri hanno sequestrato l’abitazione, il martello e gli abiti dell’indagato. L’autopsia chiarirà le cause esatte della morte, non risultano precedenti denunce per episodi di violenza tra i due ex coniugi. Sui quotidiani l’avvocata della vittima, Michela Zangheri, ricorda il percorso della separazione dal marito. “Le dissi che vivere così vicini era un rischio – ha dichiarato -, Tania sognava la normalità, e al termine del percorso di separazione l’avevo vista finalmente serena”.