16 NOVEMBRE 2025

11:46

NOTIZIA DI CRONACA

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16 NOVEMBRE 2025 - 11:46


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RAVENNA: Rapina in centro con aggressione, fermato responsabile

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Ravenna ha tratto in arresto un cittadino guineano, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di una rapina consumata nel centro cittadino ai danni di un giovane italiano di 19 anni.

La Sala Operativa era stata allertata da una segnalazione relativa a un’aggressione improvvisa: la vittima aveva raccontato agli agenti di essere stata colpita da uno sconosciuto che le aveva sottratto il telefono cellulare, tentando poi di ottenere del denaro in cambio della restituzione.

Grazie alle descrizioni fornite, gli operatori hanno rintracciato l’uomo nel giro di pochi istanti nei pressi del centro storico trovandolo in possesso del telefono sottratto e di un documento appartenente alla vittima.

L’individuo è stato accompagnato negli uffici di Polizia e tratto in arresto in flagranza di reato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in vista dell’udienza celebrata nella medesima giornata. Al termine del giudizio, l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’indagato è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ravenna.

 




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È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.