28 NOVEMBRE 2025

09:16

NOTIZIA DI CRONACA

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28 NOVEMBRE 2025 - 09:16


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FERRARA: Morto in strada dopo controllo dei Carabinieri, indagine

Un'indagine è stata aperta a Ferrara dopo la morte, l'altra sera, di un ragazzo nigeriano di 27 anni.

La causa sembrerebbe un malore in strada, tra via Bologna e via Poletti, ma a quanto pare poco prima il giovane era stato in caserma dei carabinieri. Del fascicolo si occupa il pm Andrea Maggioni, le indagini sono state delegate alla squadra mobile della questura e ai carabinieri.

Sarà fatta l'autopsia e sono stati disposti una serie di accertamenti, come l'acquisizione delle immagini delle telecamere della zona, comprese quelle della caserma. Non è chiaro se sia stato controllato all'interno o all'esterno dei locali.

Quando è stato male l'uomo era insieme ad alcuni connazionali. E' intervenuto il 118, poi la polizia locale e la polizia di Stato. I poliziotti, in inglese, hanno parlato con gli amici del ragazzo che chiedevano spiegazioni e con altri connazionali. Non ci sarebbero segni di violenza sul corpo. Da chiarire il contesto del controllo, forse nell'ambito di fatti di droga e se abbia assunto sostanze.




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FORLÌ: Morti in ambulanza, via al processo a Luca Spada

Giovedì si terrà la prima udienza del processo che vede l’ex autista della croce rossa Luca Spada accusato della morte di una paziente durante il trasporto in ambulanza. La stampa di tutto il mondo si è accreditata per seguire la vicenda. Cinque morti sospette in ambulanza. Una siringa usata e una donna, Deanna Mambelli, morta per la presenza di aria nelle vene. Sono questi gli elementi principali del processo a Luca Spada, l’ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato di omicidio volontario aggravato. Giovedì, davanti alla Corte d’assise di Forlì, la prima udienza. Al centro del dibattimento la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre scorso durante il trasferimento in ambulanza dall’ospedale di Forlì a una struttura privata. Secondo l’accusa, Spada avrebbe provocato un’embolia gassosa introducendo aria nel sistema venoso della paziente attraverso il catetere. Un’ipotesi sostenuta dagli esiti dell’autopsia, che hanno rilevato elementi compatibili con l’ingresso di aria nelle vene poco prima della morte. Tra gli elementi raccolti dagli investigatori anche una siringa senza ago, trovata nel taschino della divisa dell’allora operatore. E’ questo solo il primo tassello di una vicenda che ha portato gli inquirenti a indagare su altri cinque decessi di pazienti anziani, avvenuti tutti mentre Spada era in servizio. Per queste morti, tuttavia, le indagini sono ancora in corso e non costituiscono al momento oggetto del processo. Difficile stabilire le cause della morte delle altre vittime dopo il tempo trascorso. Dal canto suo Spada respinge le accuse e, attraverso i suoi avvocati,  si è sempre dichiarato innocente. La prima udienza segna ora l’avvio del confronto in aula tra accusa e difesa. Una vicenda che è già diventata un caso mediatico, ben oltre i confini della Romagna. Sono oltre 70 le testate che si sono accreditate per seguire il processo in tribunale, italiane e straniere.