7 NOVEMBRE 2025

11:53

NOTIZIA DI CRONACA

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7 NOVEMBRE 2025 - 11:53


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FERRARA: Indagine su embrioni all'Ospedale del Delta

Un'inchiesta della Procura di Ferrara ha portato a perquisizioni e sequestri nel centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta di Lagosanto. Lo riporta il quotidiano 'Nuova Ferrara' secondo cui risultano indagate sei persone: il responsabile dell'unità operativa; l'ex responsabile del Laboratorio; la responsabile attuale; la manager della qualità ed embriologa e due biotecnologi che hanno lavorato nella struttura fino a luglio. In base alla ricostruzione del quotidiano le ipotesi di reato riguarderebbero false attestazioni nelle cartelle cliniche, mancato rispetto delle linee guida e, nel caso più grave, un procurato aborto. Secondo l'accusa, nel marzo 2023 a una paziente sarebbe stato impiantato l'embrione di un'altra donna e poi sarebbe stata indotta ad abortire con l'inganno: le avrebbero fatto credere che l'impianto non fosse andato a buon fine perché l'embrione era rimasto nel catetere, e che il farmaco somministrato servisse per la "pulizia" dell'utero in vista di un nuovo tentativo.   Il responsabile della Pma risulterebbe indagato anche per aver attestato nell'aprile scorso e nel marzo 2023 l'avvenuto impianto di embrioni in due pazienti, che invece non sarebbe mai stato effettuato, e per aver inserito nella cartella clinica di una paziente un'ecografia mai eseguita.Tutti e sei gli indagati rispondono di omissione di atti d'ufficio per non aver fatto i controlli di fertilizzazione il giorno dopo il prelievo degli ovociti, soprattutto nei venerdì e nei prefestivi. Questi controlli venivano però attestati come effettuati nel database Fertilab e nelle cartelle cliniche, configurando anche il reato di falso ideologico. I finanzieri del Nucleo economico-finanziario hanno sequestrato carte e dispositivi informatici, compreso il software Fertilab che gestisce i dati delle attività di Pma. L'indagine, coordinata dalla Procura ferrarese si è intrecciata con un'ispezione del Centro nazionale trapianti e, riporta la Nuova Ferrara, alcuni fatti emersi nel corso dell'ispezione potrebbero avere accelerato l'azione della stessa Procura.




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