12 FEBBRAIO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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12 FEBBRAIO 2025 - 10:46


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RIMINI: Omicidio Pierina, oltre Dassilva fa il test cam3 anche il vicino | VIDEO

Martedì sera si è svolto in via del Ciclamino, a Rimini, l’incidente probatorio per individuare il soggetto ripreso dalla telecamera della farmacia poco dopo l’uccisione di Pierina Paganelli. Presenti l’unico indagato Louis Dassilva e il vicino di casa Emanuele Neri.

 

Hanno sfilato più e più volte di fronte alla telecamera. Prima nel pomeriggio per le prove generali, poi la sera per la registrazione ufficiale da sovrapporre alle immagini che la cam3 della farmacia di via del Ciclamino raccolse la notte dell’omicidio di Pierina Paganelli, il 3 ottobre 2023.

L’incidente probatorio di martedì, a Rimini, era finalizzato a identificare il soggetto ‘ignoto 1’, l’uomo ripreso dalla videocamera che, per la Procura, è da sempre Louis Dassilva, unico indagato e attualmente in carcere. Per la difesa potrebbe invece trattarsi di Emanuele Neri, un vicino di casa. Entrambi erano presenti per il test della camminata. Presenti alla ricostruzione anche il gip e gli avvocati delle parti.

Dassilva è arrivato nel quartiere alla periferia di Rimini nel primo pomeriggio scortato dalla polizia penitenziaria. Oltre venti agenti presenti, tra cui quelli della Squadra mobile. Quando il cielo illuminava ancora l’asfalto, sono stati eseguiti i primi test. Al 35enne senegalese e al condomino sono stati fatti indossare abiti simili a ‘ignoto 1’. Si è poi atteso il calare della sera per ricreare le stesse condizioni del filmato che alle 22.17 immortalò la figura misteriosa. L’elemento chiave da verificare è il colore della pelle, perché se fosse confermato che ‘ignoto 1’ è di pelle nera, allora l’impianto accusatorio che ha al centro Dassilva si rafforzerebbe. In caso contrario, la prova della cam3 verrebbe declassata aprendo nuovi fronti a favore dell’indagato, come la possibile scarcerazione, dato che il tribunale del Riesame è stato chiamato a un nuovo giudizio dopo il pronunciamento della Cassazione.

(Immagini di Manuel Migliorini)




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CERVIA: Caso Musiani, i sospettati si accusano a vicenda

Il colpevole della morte di Nicola Musiani sarebbe un 16 enne. Questo è quello che viene sostenuto da due dei 4 fermati per la morte del 53 enne avvenuta il 22 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo quanto dichiarato dai due, il 16 enne avrebbe colpito a morte Musiani, vantandosi di aver ucciso un tossico e che lo avrebbe anche rifatto se necessario. Sicuro della sua incolumità essendo minorenne, avrebbe minacciato i 4 ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, di accusarli responsabili qualora venisse fermato dalle forze dell’ordine. Ciò è realtà, dato che la Procura di Ravenna non può investigare sul minore, lasciando la palla in mano alla procura dei Minorenni di Bologna. Tra i 4 in custodia cautelare, ha destato fin da subito sospetti il viaggio in Marocco di Ragme Oussama, avvenuto tra il 22 luglio e il 6 agosto. Il ragazzo sarebbe partito per il paese magrabino spinto dalla paura di un coinvolgimento una volta appresa la notizia della morte di Musiani. Lo stesso Oussama punta il dito contro il 16 enne così come Finn Long Conor, 19 enne residente di Meldola: per loro il vero e unico responsabile è il minore, di cui le generalità sono ancora ignote. Oltre a questa deposizione, la difesa si avvale anche di un altro dettaglio: il coltello usato da Musiani. Second Conor, Musiani sarebbe stato colpito da un membro del gruppo per disarmarlo. L’arma, di cui non c’è traccia, sarebbe stato raccolta da Oussama, ma  poco dopo se ne sarebbe disfatto. Infine, nelle ultime ore sarebbe emerso un terzo filmato, girato da una ragazza, che riprende l’inizio del pestaggio al 53 enne. Nell’attesa di far luce sulla vicenda, gli inquirenti stanno valutando tutte le prove ottenute, ricercando anche un quinto maggiorenne che sarebbe coinvolto.