RIMINI: Fatti di Villa Verucchio, tutto pronto per i primi test balistici | VIDEO
Si svolgeranno martedì 11 febbraio i primi accertamenti balistici disposti dalla Procura di Rimini per chiarire la dinamica della sparatoria avvenuta la notte di Capodanno a Villa Verucchio, nel Riminese. Sotto esame l’operato di Luciano Masini, comandante della locale stazione dei carabinieri, che ha sparato e ucciso il 23enne egiziano Muhammad Sitta che poco prima aveva accoltellato quattro persone. L’indagine, condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Rimini, punta a ricostruire con precisione quei momenti: secondo le prime ricostruzioni, Masini, dopo aver più volte intimato a Sitta di fermarsi, ha aperto il fuoco mentre il giovane si lanciava contro di lui con un coltello. Dodici i colpi esplosi: sette hanno colpito il 23enne, ferendolo alle gambe, alla spalla e al torace. La perizia analizzerà le tracce di polvere da sparo sugli abiti di entrambi per determinare la distanza esatta degli spari. Sotto analisi anche alcuni video girati dai passanti. Masini, indagato come "atto dovuto" per eccesso colposo di legittima difesa, è già tornato in servizio senza provvedimenti disciplinari. Numerosi i messaggi di sostegno nei suoi confronti, tra cui quello della premier Giorgia Meloni. La comunità di Villa Verucchio ha avviato una raccolta fondi per coprire le sue spese legali.
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