17 APRILE 2025

10:05

NOTIZIA DI CRONACA

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17 APRILE 2025 - 10:05


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BOLOGNA: 23enne denuncia, "sono stato picchiato da tre buttafuori a Urbino"

Aggredito brutalmente da tre uomini, addetti alla sicurezza di una discoteca, che gli hanno spruzzato spray al peperoncino e lo hanno colpito con pugni al volto, causandogli la frattura del naso e di altre ossa facciali. E' successo il 20 febbraio a Urbino e la vittima, un 23enne, ha denunciato il pestaggio, pochi giorni dopo, in una stazione dei carabinieri di Bologna, dove risiede. A un mese e mezzo dalla denuncia, il giovane non ha ancora avuto alcun riscontro né è stato sentito per individuare i presunti colpevoli. "Non è stato neppure convocato per chiarire meglio la vicenda ed identificare gli aggressori che è in grado di riconoscere", dicono i suoi familiari, che si rivolgeranno ad un avvocato per valutare come procedere. Il 23enne è stato dimesso dall’ospedale con 20 giorni di prognosi, ma tuttora persistono postumi e non è ancora completamente guarito. Intanto si cerca di capire se ci siano stati altri episodi simili nella stessa zona e se possano esserci immagini di videosorveglianza utili alle indagini. Alcuni testimoni hanno riferito della presenza di telecamere nei pressi di un ristorante vicino, ma successivamente, al momento del controllo, queste sembravano non esserci più.




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EMILIA-ROMAGNA: Danneggiamento linee treni, ipotesi terrorismo

Danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. Sono le ipotesi iscritte nel fascicolo d'indagine aperto contro ignoti dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona, guidata da Monica Garulli, sull'incendio a una cabina elettrica vicino ai binari della ferrovia a Pesaro avvenuto la mattina di sabato 7 febbraio. L'ipotesi è che vi sia un collegamento con altri danneggiamenti alla viabilità dei treni nel Bolognese avvenuti nelle stesse ore e forse legati ad azioni di protesta contro l'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A riferire l'apertura del fascicolo la procuratrice Garulli. Sono al vaglio dell'autorità giudiziaria "eventi particolarmente gravi che hanno non solo una finalità dimostrativa ma che possono mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti". Le attività d'indagine ad Ancona sono affidate ai medesimi organi investigativi, la Digos, la Polizia Scientifica e la Polfer, che si occupano di fatti analoghi per i quali procede la Procura distrettuale di Bologna.