26 APRILE 2025

17:14

NOTIZIA DI CRONACA

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26 APRILE 2025 - 17:14


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BOLOGNA: Picchiato per aver urtato un giovane, morto 19enne in ospedale

Avrebbe urtato un ragazzo incrociato per strada a Bologna e, per tutta risposta, è stato picchiato e buttato a terra, forse colpito da un motorino. Cadendo, avrebbe battuto la testa su un muretto e poche ore dopo è deceduto in ospedale. Sarebbe questo il contesto della morte di un 19enne di origine tunisina residente nel capoluogo emiliano, stroncato da un arresto cardiocircolatorio ieri sera all'ospedale Maggiore, un paio d'ore dopo l'aggressione.

L'ipotesi iniziale, che il ragazzo fosse caduto in seguito a un abuso di alcol, ha lasciato il posto a uno scenario molto diverso, tanto che i carabinieri, coordinati dalla procura, hanno aperto una indagine per omicidio preterintenzionale.

A dare una svolta alla prima ricostruzione dei fatti sarebbe stata la testimonianza della fidanzata della vittima, che era con lui al momento dell'aggressione, avvenuta in zona Barca.

A prendere di mira il 19enne sarebbero stati due ragazzi più grandi che forse lui conosceva, almeno di vista, un italiano e un altro di origine straniera. I carabinieri sono ora sulle loro tracce. Il giovane è stato soccorso verso le 22 fra via Buozzi e via Colombi, poco lontano dalla sua abitazione. Quando è stato trovato era privo di sensi ed è stato portato in ambulanza all'ospedale Maggiore, dove due ore dopo è deceduto.

La vicenda è apparsa subito poco chiara agli investigatori.

I carabinieri avevano subito definito la morte del 19enne 'sospetta' attivando le indagini del nucleo investigativo, coordinate dalla Procura. Con molta probabilità sarà disposta l'autopsia. Ad avvertire il 112 sono stati gli stessi sanitari al momento del decesso, avvenuto verso mezzanotte.

Il giovane era stato soccorso da un'ambulanza un paio d'ore prima, intorno alle 22, ma la pista della morte per abuso di alcolici è stata poi scartata lasciando spazio a quella dell'aggressione. Una violenza gratuita scatenata dall'aver urtato in strada un altro ragazzo.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: La morte di Pantani, per la Procura non ci fu alcun pestaggio

Integrazione alla richiesta di archiviazione per l'ultima indagine sulla morte di Marco Pantani. Il pm di Rimini, Luca Bertuzzi, ha inoltrato al gip Raffaele Deflorio, una nota aggiuntiva alla richiesta già presentata nel febbraio del 2024, dopo una lunga analisi, la terza nel corso di questi 22 anni in cui si è indagato sul decesso del campione di ciclismo, ritrovato cadavere il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence "Le Rose". Per tre volte gli inquirenti riminesi sono giunti alla stessa conclusione, non fu omicidio. L'ultima indagine, quella del pm Bertuzzi, si è chiusa con un'archiviazione su cui si attende la fissazione d'udienza da parte del gip Deflorio. Nel frattempo a più ondate, l'avvocato Fiorenzo Alessi che rappresenta i genitori di Pantani, ha presentato alcuni nuovi elementi chiedendo alla Procura di indagare. L'ultimo in ordine di tempo di questi nuovi elementi su cui i familiari hanno chiesto di indagare riguarda le parole di un detenuto, nel carcere di Rimini riferite ad un agente penitenziario, secondo cui "Marco fu massacrato di botte per un credito di droga di circa 260mila euro". Per non lasciare dubbi, la Procura quindi ha incaricato i carabinieri di verificare quanto riportato. Nell'indagine durata dal febbraio al giugno di quest'anno, durante la quale sono stati sentiti sia il detenuto che l'agente, non sarebbero stati riscontrati elementi di prova per cui il pm ha integrato la richiesta di archiviazione.