CERVIA: Uccisa in spiaggia, la procura vuole fare luce sugli appalti | VIDEO
Il nodo centrale delle indagini sulla morte di Elisa Spadavecchia, la 66enne vicentina travolta sabato scorso da una ruspa sulla spiaggia di Pinarella, riguarda l'appalto dei lavori balneari. Come si legge sulla stampa locale, la pm Lucrezia Ciriello sta verificando se Lerry Gnoli, il 54enne alla guida del mezzo, avesse effettivamente i permessi per operare in spiaggia nel weekend, come da lui sostenuto. L'appalto funziona così: la cooperativa bagnini affida i servizi di livellamento a Consar, che si avvale di ditte consociate come quella individuale di Gnoli, attivo nel settore da 36 anni. Secondo l'indagato, la mareggiata del 16 aprile gli aveva dato autorizzazione a lavorare fino a fine maggio, dalle 7 alle 19, weekend compresi. La cooperativa bagnini e altri soggetti della filiera balneare negano però di aver concesso permessi per manovrare in quel sabato. Se Gnoli avesse operato con regolare autorizzazione, la Procura potrebbe coinvolgere altri soggetti nell'omicidio colposo. Il caso si complica perché Gnoli ha la patente revocata per una precedente condanna a due anni e mezzo per omicidio stradale aggravato dall'uso di cocaina, relativo alla morte dell'83enne Giuseppe Quercioli nel marzo 2022. Gli inquirenti stanno verificando se chi lo ha incaricato dovesse controllare la documentazione, compresi i titoli di guida. Intanto Gnoli, secondo quanto dichiarato dal suo difensore alla stampa, vorrebbe scrivere una lettera di scuse e condoglianze da inviare nei prossimi giorni al marito della vittima.
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