13 GIUGNO 2025

16:53

NOTIZIA DI CRONACA

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13 GIUGNO 2025 - 16:53


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BOLOGNA: Controlli in locali e negozi, carabinieri scoprono lavoratori in nero

Controlli, a Bologna e in provincia, in bar, ristoranti e attività commerciali da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e del comando provinciale. Scoperti quattro lavoratori in nero, riscontrate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, sei le persone denunciate. Sono state sospese le licenze a quattro attività e, complessivamente, sono state comminate sanzioni per 40mila euro. A Bologna e a Castel San Pietro Terme, sono stati controllati un negozio di ortofrutta e un bar: i militari hanno accertato la mancanza del documento di valutazione dei rischi e sono scattati provvedimenti di sospensione delle attività, compilati verbali per 4mila euro. I titolari sono stati denunciati, quello del negozio è stato anche denunciato e sanzionato per non aver adempiuto alla formazione dei lavoratori in materia di sicurezza. I carabinieri a Bologna e Casalecchio di Reno, in ristorante etnico e in una pizzeria, hanno scoperto lavoratori senza contratto. Comminate sanzioni sanzioni per oltre 25mila euro, i titolari sono stati denunciati per le omissioni sugli obblighi di sorveglianza sanitaria e l'omessa formazione. Denunciati a Bologna, infine, la titolare di un centro estetico e un formatore sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per creazione di un falso attestato relativo ai corsi di formazione. L'imprenditrice, una 35enne di origine cinese, secondo i militari, avrebbe anche tentato di indurli in errore durante il controllo. Per eludere l'accertamento, infatti, avrebbe esibito, in relazione a una lavoratrice sottoposta a controllo, un falso attestato per un corso sulla sicurezza mai effettuato. Denunciato un imprenditore di 46 anni, nella sua qualità di formatore e di titolare di un'impresa che svolge attività di formazione, per il rilascio del falso attestato




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Denunciati i responsabili della sassaiola avvenuta in Stazione FFSS

Si è conclusa con l’identificazione e la denuncia dei responsabili l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna relativa ai disordini avvenuti lo scorso 30 gennaio nella zona della stazione ferroviaria. L’episodio, che ha generato forte allarme sociale, ha visto protagonisti diversi cittadini stranieri coinvolti in una violenta rissa scoppiata verso l’ora di pranzo in via Carducci. Le numerose e concitate segnalazioni giunte al 112 da parte di residenti e passanti avevano descritto un fitto lancio di sassi, nello specifico sanpietrini divelti dal manto stradale. All'arrivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, giunti in tempi rapidissimi, i partecipanti si erano già dileguati. Le indagini si sono quindi concentrate principalmente sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, nonché sugli esiti di un accurato sopralluogo effettuato sul posto finalizzato alla ricerca di indizi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. In base a quanto ricostruito mediante l’attività investigativa la disputa, durata pochi minuti e particolarmente intensa, sarebbe scaturita da un conflitto presumibilmente legato all'attività di spaccio di stupefacenti, fenomeno purtroppo noto nell'area interessata. I Carabinieri, infatti, analizzando minuziosamente i filmati, hanno identificato tre soggetti, tutti di origine straniera e senza fissa dimora, individuandoli quali partecipanti alla rissa ed al conseguente lancio di sanpietrini. Nei giorni scorsi, peraltro, nel corso di un controllo effettuato nella zona della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer da parte dei Carabinieri, uno degli interessati è stato deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, mentre un altro è stato condotto presso il CPR di Brindisi poiché destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Ravenna.  I presunti autori del reato sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna.