21 GIUGNO 2025

15:01

NOTIZIA DI CRONACA

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21 GIUGNO 2025 - 15:01


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BOLOGNA: Denunciati 18 organizzatori di un raduno musicale illegale

L'evento si sarebbe dovuto svolgere all'ex Cierrebi di Bologna.

Stavano organizzando un raduno musicale di tre giorni illegale all'interno dell'ex centro sportivo Cierrebi, in via Marzabotto, 24 a Bologna. L'intervento della polizia li ha fermati. Protagonisti dell'occupazione abusiva sono stati alcuni ragazzi vicini al movimento 'Bakkano'. Alcuni cittadini hanno avvisato la polizia, che è intervenuta, dopo un sopralluogo della Digos, e ha bloccato i preparativi della festa illegale. Sul posto i poliziotti hanno appurato che un gruppo di alcune decine di persone aveva fatto accesso all'interno dell'area abbandonata, forzando un cancello che è stato successivamente chiuso con una catena. L'intervento degli agenti, arrivati sul posto con i vigili del fuoco, ha fatto sì che gli occupanti aprissero i cancelli. All'interno dell'impianto sportivo dismesso sono state identificate complessivamente 18 persone che sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici. Uno di loro verrà denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. La polizia ha, inoltre, sequestrato diverse casse, un amplificatore e tre generatori di corrente. Durante l'intervento degli operatori, all'esterno del centro sportivo si sono radunate circa un centinaio di persone intenzionate a prendere parte al raduno.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Suviana, via gli oli inquinanti, poi si immergeranno i sommozzatori

Ripulire la superficie dell'acqua al piano -7 dal materiale oleoso inquinante, far scendere in sicurezza i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare i dispositivi elettronici che serviranno alle indagini e poi svuotare i tre piani ancora sommersi dall'acqua. Operazioni che dovrebbe essere svolte tra giugno e agosto. E' questo il programma, da portare a termine entro l'estate, che poi dovrebbe consentire alla Procura di poter far accedere i propri consulenti nella centrale idroelettrica di Enel Green Power, a Bargi, sul lago di Suviana, dove il 9 aprile del 2024 un devastante scoppio sotterraneo ha ucciso sette lavoratori, ferendone altri sei, impegnati in un collaudo ad un generatore della centrale idroelettrica. La Procura, che ha ricevuto il cronoprogramma degli interventi futuri, auspica che entro giugno sia possibile rimuovere gli oli che galleggiano in superficie al piano -7 e poi svuotare la centrale dall'acqua entro agosto. Una volta eliminate le sostanze inquinanti, già prima di svuotare completamente i piani della centrale ancora sommersi, i sommozzatori potrebbero già immergersi per recuperare i dispositivi che contengono dati utili alle indagini, come è stato fatto al piano -6. Questo perché i tecnici informatici hanno fatto sapere che sarebbe meglio recuperare i dispositivi mentre sono ancora nell'acqua, piuttosto che prosciugare i tre piani e recuperarli in seguito.  Altra questione è che a seguito dell'esplosione ci sono stati anche dei crolli di parti strutturali, quindi prima di raggiungere i piani di calpestio la Procura vuole essere certa che non ci siano problemi di staticità. Nella struttura, nel frattempo, continuano ad esserci delle piccole infiltrazioni d'acqua, ma questo non viene considerato un problema.L'inchiesta è affidata alle pm Michela Guidi e Anna Sessa, con il coordinamento della procuratrice aggiunta Morena Plazzi. Cinque, al momento, gli indagati, tre di Enel e due di società esterne, che rispondono di disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro.