29 GIUGNO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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29 GIUGNO 2025 - 10:50


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FERRARA: La denuncia di una detenuta, "Stuprata da quattro uomini in carcere"

Il caso a Ferrara. La Garante: "Non doveva essere lì".

 

Una detenuta transgender poco più che quarantenne, di nazionalità italiana, ha denunciato di essere stata violentata da quattro uomini nel carcere di Ferrara, all'interno di una cella. Sarebbe successo nella sezione 'protetti' e in Procura è stato aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti: lo riporta il Resto del Carlino.
A Ferrara la detenuta era arrivata a fine marzo, trasferita dal carcere di Reggio Emilia dove esiste, unica in regione, una sezione per transgender. "Questa detenuta - spiega al quotidiano la garante comunale, Manuela Macario - aveva fin da subito chiesto di essere spostata da Ferrara in un penitenziario per transgender perché qui temeva di essere violentata. Ne parlò fin dal primo giorno con me, il garante regionale e la direttrice dell'Arginone (il carcere ferrarese, ndr) la quale aveva fatto immediata richiesta di trasferimento".
La detenuta aveva già segnalato di essere stata molestata nei corridoi dell'istituto: "Come è stato possibile - prosegue la garante - metterla in un istituto per soli uomini e non adeguato alle sue esigenze? Una vergogna, un fatto gravissimo, segno di grande cecità e ignoranza delle istituzioni".
 Il 24 giugno la detenuta si è presentata in infermeria, denunciando il presunto abuso subito da quattro persone. E' stata portata al pronto soccorso e anche nel carcere è stata aperta un'indagine interna.

(Foto: Ipa Agency)




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RIMINI: La morte di Pantani, per la Procura non ci fu alcun pestaggio

Integrazione alla richiesta di archiviazione per l'ultima indagine sulla morte di Marco Pantani. Il pm di Rimini, Luca Bertuzzi, ha inoltrato al gip Raffaele Deflorio, una nota aggiuntiva alla richiesta già presentata nel febbraio del 2024, dopo una lunga analisi, la terza nel corso di questi 22 anni in cui si è indagato sul decesso del campione di ciclismo, ritrovato cadavere il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence "Le Rose". Per tre volte gli inquirenti riminesi sono giunti alla stessa conclusione, non fu omicidio. L'ultima indagine, quella del pm Bertuzzi, si è chiusa con un'archiviazione su cui si attende la fissazione d'udienza da parte del gip Deflorio. Nel frattempo a più ondate, l'avvocato Fiorenzo Alessi che rappresenta i genitori di Pantani, ha presentato alcuni nuovi elementi chiedendo alla Procura di indagare. L'ultimo in ordine di tempo di questi nuovi elementi su cui i familiari hanno chiesto di indagare riguarda le parole di un detenuto, nel carcere di Rimini riferite ad un agente penitenziario, secondo cui "Marco fu massacrato di botte per un credito di droga di circa 260mila euro". Per non lasciare dubbi, la Procura quindi ha incaricato i carabinieri di verificare quanto riportato. Nell'indagine durata dal febbraio al giugno di quest'anno, durante la quale sono stati sentiti sia il detenuto che l'agente, non sarebbero stati riscontrati elementi di prova per cui il pm ha integrato la richiesta di archiviazione.