12 LUGLIO 2025

11:27

NOTIZIA DI CRONACA

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12 LUGLIO 2025 - 11:27


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BOLOGNA: Camion di gasolio esce di strada ed esplode

Una autocisterna di gasolio è uscita di strada all'altezza del deposito di una società di logistica e dopo essere finita nel parcheggio della ditta è esplosa, per poi prendere fuoco. L'incidente è avvenuto nel Comune di Crespellano, in via Lunga, nel Bolognese, poco prima delle 9. Al momento l'autista del mezzo pesante risulta disperso. L'incidente ha coinvolto anche un'auto, con due persone rimaste lievemente ferite. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che hanno domato le fiamme, anche i carabinieri, l'elisoccorso del 118 e la polizia locale.  La strada Nuova Bazzanese è stata chiusa in entrambe le direzioni nei pressi dell'uscita 11.

I vigili del fuoco fanno sapere che le operazioni di messa in sicurezza sono ancora in corso. L'incendio ha provocato un'alta colonna di fumo denso e nero visibile a distanza. Diverse le chiamate preoccupate dei residenti alle forze dell'ordine.

(foto: vigili del fuoco)




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CERVIA: Caso Musiani, i sospettati si accusano a vicenda

Il colpevole della morte di Nicola Musiani sarebbe un 16 enne. Questo è quello che viene sostenuto da due dei 4 fermati per la morte del 53 enne avvenuta il 22 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo quanto dichiarato dai due, il 16 enne avrebbe colpito a morte Musiani, vantandosi di aver ucciso un tossico e che lo avrebbe anche rifatto se necessario. Sicuro della sua incolumità essendo minorenne, avrebbe minacciato i 4 ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, di accusarli responsabili qualora venisse fermato dalle forze dell’ordine. Ciò è realtà, dato che la Procura di Ravenna non può investigare sul minore, lasciando la palla in mano alla procura dei Minorenni di Bologna. Tra i 4 in custodia cautelare, ha destato fin da subito sospetti il viaggio in Marocco di Ragme Oussama, avvenuto tra il 22 luglio e il 6 agosto. Il ragazzo sarebbe partito per il paese magrabino spinto dalla paura di un coinvolgimento una volta appresa la notizia della morte di Musiani. Lo stesso Oussama punta il dito contro il 16 enne così come Finn Long Conor, 19 enne residente di Meldola: per loro il vero e unico responsabile è il minore, di cui le generalità sono ancora ignote. Oltre a questa deposizione, la difesa si avvale anche di un altro dettaglio: il coltello usato da Musiani. Second Conor, Musiani sarebbe stato colpito da un membro del gruppo per disarmarlo. L’arma, di cui non c’è traccia, sarebbe stato raccolta da Oussama, ma  poco dopo se ne sarebbe disfatto. Infine, nelle ultime ore sarebbe emerso un terzo filmato, girato da una ragazza, che riprende l’inizio del pestaggio al 53 enne. Nell’attesa di far luce sulla vicenda, gli inquirenti stanno valutando tutte le prove ottenute, ricercando anche un quinto maggiorenne che sarebbe coinvolto.