14 LUGLIO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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14 LUGLIO 2025 - 14:58


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FORLI’: Polizia sgombera picchetto dei lavoratori alla Gruppo 8

Momenti di tensione in mattinata di fronte alla sede forlivese di Gruppo 8, azienda del mobile imbottito che lavora per conto di Sofalegname, e che vede i lavoratori, nella quasi totalità stranieri, in sciopero a oltranza. Al presidio è arrivata anche la Polizia per sgomberare il picchetto, permettendo così l'uscita di un camion dall'azienda. A riferirlo la sindacalista del Sudd Cobas Sarah Caudiero. "Continueremo lo sciopero a oltranza - afferma la rappresentante dei Cobas - Sono giorni che chiediamo una soluzione ma l'azienda non vuole fare nulla. Vogliamo la normalità, le aziende devono lavorare nel modo giusto". "Siamo al dodicesimo giorno per salvare i posti di lavoro contro la delocalizzazione - spiega Caudiero - Anni passati a lavorare 12 ore al giorno 7 giorni la settimana, costretti a vivere dentro la fabbrica come animali, lo scorso inverno i lavoratori hanno conquistato diritti e posti di lavoro stabili. Ora l'azienda in appalto per HTL, multinazionale di Singapore che produce divani di lusso, non vuole più pagare il costo di contratti regolari. La Prefettura e la Questura di Forlì si mettono con violenza al servizio della delocalizzazione contro i diritti dei lavoratori".




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’-CESENA: Arresti e sequestri per riciclaggio di rifiuti metallici

I Finanzieri di Forlì-Cesena hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 6 persone ritenute le componenti di un sodalizio criminale responsabile di traffico illecito di rifiuti, riciclaggio ed utilizzo/emissione di fatture per operazioni inesistenti. E’ stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni riconducibili alle persone fisiche e giuridiche coinvolte per un valore complesso di oltre 12,5 milioni di euro. L’operazione denominata «SCRAP COUNTRY», ha preso avvio da una verifica fiscale nei confronti di un’impresa di medie dimensioni inserita nel distretto dei rottami metallici di Gambettola (FC), conclusa con la constatazione di rilevi di carattere fiscale per circa 22,5 milioni di euro e con la denuncia della società alla locale Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti - svolti anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali - hanno consentito di accertare come il rottamaio romagnolo, utilizzando denaro contante ricevuto da soggetti di origine campana, acquistasse “in nero” il materiale ferroso (rame, bronzo, ottone, acciaio e ferro) che, mediante l’impiego di autotrasportatori compiacenti, veniva, dapprima trasferito in una società pesarese, dove rimaneva per il tempo strettamente necessario per simulare il carico e predisporre falsa documentazione di origine dei metalli, per poi essere ceduto a fonderie ed impianti di recupero. La medesima società marchigiana legittimava l’operazione di vendita mediante la sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore ricostruito in oltre 16 milioni di euro, incassando i pagamenti dei rottami ferrosi sui propri rapporti bancari. L’illecito meccanismo ha coinvolto 13 persone  e 2 società di capitali.