15 LUGLIO 2025

10:49

NOTIZIA DI CRONACA

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15 LUGLIO 2025 - 10:49


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LUGO: Tenta di rubare un'auto, marocchino aggredito e trasportato al Bufalini | FOTO

Nel tardo pomeriggio di  lunedì a Lugo, poco prima delle 19, un uomo è stato trovato ferito sulla pista ciclabile di via Lato di Mezzo,  vicino a un’aiuola e circondato da macchie di sangue. L’uomo, di origini marocchine, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenute due volanti della Polizia di Stato. Secondo le prime testimonianze, l’uomo sarebbe stato sorpreso mentre rovistava in un’auto parcheggiata. Una residente avrebbe dato l’allarme, e subito dopo un’altra persona lo avrebbe aggredito, dando il via a una violenta colluttazione. Ad avere la peggio è stato proprio l’uomo trovato a terra, colpito più volte e lasciato in stato di semi-incoscienza vicino a una fabbrica dismessa. I sanitari del 118 hanno poi richiesto l’intervento dell’elimedica per il trasporto rapido. La Polizia sta indagando per chiarire la dinamica dei fatti.

Foto Argnani




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CERVIA: Caso Musiani, i sospettati si accusano a vicenda

Il colpevole della morte di Nicola Musiani sarebbe un 16 enne. Questo è quello che viene sostenuto da due dei 4 fermati per la morte del 53 enne avvenuta il 22 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo quanto dichiarato dai due, il 16 enne avrebbe colpito a morte Musiani, vantandosi di aver ucciso un tossico e che lo avrebbe anche rifatto se necessario. Sicuro della sua incolumità essendo minorenne, avrebbe minacciato i 4 ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, di accusarli responsabili qualora venisse fermato dalle forze dell’ordine. Ciò è realtà, dato che la Procura di Ravenna non può investigare sul minore, lasciando la palla in mano alla procura dei Minorenni di Bologna. Tra i 4 in custodia cautelare, ha destato fin da subito sospetti il viaggio in Marocco di Ragme Oussama, avvenuto tra il 22 luglio e il 6 agosto. Il ragazzo sarebbe partito per il paese magrabino spinto dalla paura di un coinvolgimento una volta appresa la notizia della morte di Musiani. Lo stesso Oussama punta il dito contro il 16 enne così come Finn Long Conor, 19 enne residente di Meldola: per loro il vero e unico responsabile è il minore, di cui le generalità sono ancora ignote. Oltre a questa deposizione, la difesa si avvale anche di un altro dettaglio: il coltello usato da Musiani. Second Conor, Musiani sarebbe stato colpito da un membro del gruppo per disarmarlo. L’arma, di cui non c’è traccia, sarebbe stato raccolta da Oussama, ma  poco dopo se ne sarebbe disfatto. Infine, nelle ultime ore sarebbe emerso un terzo filmato, girato da una ragazza, che riprende l’inizio del pestaggio al 53 enne. Nell’attesa di far luce sulla vicenda, gli inquirenti stanno valutando tutte le prove ottenute, ricercando anche un quinto maggiorenne che sarebbe coinvolto.