5 LUGLIO 2025

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5 LUGLIO 2025 - 14:51


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RIMINI: Schianto moto-auto, perde la vita uno scooterista | VIDEO

Un incidente mortale si è verificato questa mattina a Rimini lungo la Strada Statale 9 (via Emilia) all’altezza della fiera. Due scooteristi sono finiti sull’asfalto e uno dei due è morto sul colpo, mentre l’altro è stato ricoverato in gravi condizioni, così come uno dei due automobilisti coinvolti nel sinistro.

L’incidente è avvenuto nel tratto di strada a quattro corsie e a scorrimento veloce lungo l’arteria che collega Rimini con Santarcangelo di Romagna. Stando a una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto uno scontro frontale tra lo scooter, con a bordo due persone, e una Opel Corsa. Nello schianto è stato coinvolto anche un altro veicolo. Sul posto sono giunti subito i vigili del fuoco, la Polizia stradale e la Polizia locale. I feriti sono stati trasportati in elisoccorso all’ospedale Bufalini di Cesena dopo che la strada è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni.

 

(Foto e video di Manuel Migliorini)




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BOLOGNA: Suviana, via gli oli inquinanti, poi si immergeranno i sommozzatori

Ripulire la superficie dell'acqua al piano -7 dal materiale oleoso inquinante, far scendere in sicurezza i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare i dispositivi elettronici che serviranno alle indagini e poi svuotare i tre piani ancora sommersi dall'acqua. Operazioni che dovrebbe essere svolte tra giugno e agosto. E' questo il programma, da portare a termine entro l'estate, che poi dovrebbe consentire alla Procura di poter far accedere i propri consulenti nella centrale idroelettrica di Enel Green Power, a Bargi, sul lago di Suviana, dove il 9 aprile del 2024 un devastante scoppio sotterraneo ha ucciso sette lavoratori, ferendone altri sei, impegnati in un collaudo ad un generatore della centrale idroelettrica. La Procura, che ha ricevuto il cronoprogramma degli interventi futuri, auspica che entro giugno sia possibile rimuovere gli oli che galleggiano in superficie al piano -7 e poi svuotare la centrale dall'acqua entro agosto. Una volta eliminate le sostanze inquinanti, già prima di svuotare completamente i piani della centrale ancora sommersi, i sommozzatori potrebbero già immergersi per recuperare i dispositivi che contengono dati utili alle indagini, come è stato fatto al piano -6. Questo perché i tecnici informatici hanno fatto sapere che sarebbe meglio recuperare i dispositivi mentre sono ancora nell'acqua, piuttosto che prosciugare i tre piani e recuperarli in seguito.  Altra questione è che a seguito dell'esplosione ci sono stati anche dei crolli di parti strutturali, quindi prima di raggiungere i piani di calpestio la Procura vuole essere certa che non ci siano problemi di staticità. Nella struttura, nel frattempo, continuano ad esserci delle piccole infiltrazioni d'acqua, ma questo non viene considerato un problema.L'inchiesta è affidata alle pm Michela Guidi e Anna Sessa, con il coordinamento della procuratrice aggiunta Morena Plazzi. Cinque, al momento, gli indagati, tre di Enel e due di società esterne, che rispondono di disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro.