12 GENNAIO 2026

18:00

NOTIZIA DI CRONACA

DI

406 visualizzazioni


12 GENNAIO 2026 - 18:00


NOTIZIA DI CRONACA

DI

406 visualizzazioni



FORLI'-CESENA: Migliaia di prodotti sequestrati e 12 lavoratori in nero scoperti dalla Gdf

Intensa nel periodo di fine anno l'attività della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena. Sono stati effettuati 410 interventi, nell'ambito del controllo economico del territorio, eseguendo, tra gli altri, 114 controlli sul trasporto delle merci e 246 controlli in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, con la constatazione di numerose irregolarità. Sono stati sequestrati oltre 15 mila prodotti, tra i quali giocattoli, oggetti di cartoleria e bigiotteria, risultati contraffatti e/o non conformi alla normativa. A Cesena sequestrati a un venditore ambulante oltre 1.000 prodotti recanti marchi di note griffe, quali Labubu, Hello Kitty, Pokemon, Disney e Marvel risultati contraffatti. A un commerciante cinese sequestrati oltre 14 mila articoli sprovvisti delle indicazioni minime previste. Analoga attività in un punto vendita a Savignano sul Rubicone, dove il sequestro a riguardato oltre 1.100 capi di abbigliamento recanti vari marchi contraffatti, mentre a Bertinoro in un esercizio di un commerciante cinese sono stati ritirati oltre 600 articoli, tra prodotti cosmetici e capi di abbigliamento per bambini, quest'ultimi privi dei requisiti minimi di sicurezza. Interventi anche nel settore del lavoro sommerso e/o irregolare, con l'individuazione di 12 lavoratori in nero impiegati nei settori della ristorazione/bar, dell'agricoltura, del manifatturiero e del mobile imbottito




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava