15 GENNAIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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15 GENNAIO 2026 - 15:04


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CESENATICO: Furto con la "tecnica della monetina", arrestati dai Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Cesenatico hanno arrestato due cittadini peruviani, una 33enne e un 28enne residenti nel milanese, sorpresi subito dopo aver messo a segno un furto con la cosiddetta "tecnica della monetina". L'episodio è avvenuto nel pomeriggio del 13 gennaio nel parcheggio di un supermercato: mentre uno dei due complici distraeva un’anziana facendole credere di aver perso degli spiccioli a terra, l’altro ne approfittava per rubarle la borsa lasciata in auto.

Grazie alla segnalazione di un veicolo sospetto, i militari del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Gambettola hanno intercettato i ladri pochi istanti dopo il colpo. La borsa, contenente cellulare, documenti e circa 600 euro in contanti, è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. Dopo la convalida dell'arresto presso il Tribunale di Forlì, per entrambi è scattato il divieto di dimora nella provincia di Forlì-Cesena.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Imprenditore denunciò figlia illegittima ed ex fiamma per estorsione, assolte

La figlia non riconosciuta di un facoltoso imprenditore brianzolo, era stata denunciata dal padre naturale insieme con la mamma per estorsione e tentata estorsione. Giovedì pomeriggio però entrambe le donne, difese dagli avvocati Piero Venturi, Matteo Miniutti e Mario Barberini, sono state assolte con formula piena dal giudice Andrea Falaschetti perché il fatto non sussiste. Le due, la mamma di 60 e la figlia di 39 anni residenti a Rimini, erano state denunciate per estorsione da un imprenditore di Monza patron di molti centri commerciali e oggi 85enne, perché da quando era nata la bimba, le richieste di soldi erano state avanzate per mantenere segreta la relazione. Secondo il capo di imputazione intatti l'imprenditore negli anni avrebbe versato oltre circa un milione di euro di cui 450 mila euro per l'acquisto di una villa. Nel frattempo però - come hanno dimostrato gli avvocati delle due imputate - fino al 2020, i contatti tra la figlia non riconosciuta e il padre vi erano stati, tanto che l'85enne aveva promesso di inserirla nel testamento. Non solo, l'imprenditore avrebbe anche continuato a frequentare la mamma della figlia illegittima. L'uomo, giunto al secondo matrimonio e con 4 figli legittimi, ad un certo punto aveva cambiato idea sulla paternità e aveva presentato denuncia. Mamma e figlia sono state assolte anche perché al termine di una causa civile davanti al Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto la genitorialità nonostante l'uomo si fosse rifiutato di sottoporsi al test del Dna. L'imprenditore e la 60enne si erano conosciuti negli anni Ottanta a Campione d'Italia dove la donna lavorava