CESENA: Caso Venezuela, cugino di Spinelli a Talk24, “nessuna novità” | VIDEO
A Talk24, condotto da Ludovico Luongo, è intervenuto il cugino di Giancarlo Spinelli, il 59 anne, originario di Cesena, detenuto a Caracas da 22 mesi insieme alla moglie italo-venezuelana Maria Alejandra Portillo Resh. Spinelli, trasferitosi in Venezuela fin da bambino, è stato arrestato il 22 febbraio 2024 con accuse gravissime: terrorismo, tradimento della patria e traffico internazionale di armi. Il familiare racconta un caso ancora pieno di ombre. Spinelli lavorava per l’esercito venezuelano come istruttore di tiro e tecnico nella modifica delle armi. Esistono fotografie che lo ritrarrebbero con armi ma, sottolinea il cugino, non è chiaro quanto siano attendibili né in quale contesto siano state scattate. Due anni fa ogni contatto telefonico si era interrotto: era già stato imprigionato. Dopo un processo rapido è stato trasferito in tre diverse carceri, El Helicoide, Yare III e infine La Planta , tutte strutture note per le durissime condizioni di detenzione. Solo recentemente Giancarlo Spinelli è riuscito a parlare al telefono con i familiari, riferendo di non farcela più. Le sue condizioni di salute destano forte preoccupazione: soffre di gravi patologie che richiedono cure costanti.
Rimane comunque la speranza: dal Venezuela l’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez sul rilascio di detenuti venezuelani e stranieri potrebbe aprire uno spiraglio anche per Spinelli e la moglie. “Spero che questa svolta porti alla loro liberazione e che possano ritrovare tranquillità loro e tutte le famiglie coinvolte”, conclude il cugino.
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