19 GENNAIO 2026

10:26

NOTIZIA DI CRONACA

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19 GENNAIO 2026 - 10:26


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RIMINI: Festa abusiva in un noto locale, denunciati i gestori

I gestori di un noto locale di Rimini sono stati denunciati dopo i controlli della polizia durante una festa abusiva con musica e balli. Il blitz è scattato lo scorso 10 gennaio nel locale fuori città, durante una serata pubblicizzata anche sui social. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato una grande folla di persone intente a ballare, dj set e luci da discoteca. Secondo i riscontri della polizia, la situazione era di evidente pericolo per via della calca e dell’inadeguatezza dell’unica uscita di sicurezza presente. L’autorizzazione per il ballo riguardava solo una piccola porzione della struttura, così gli agenti hanno fatto spegnere la musica ed evacuare il numero di persone in eccesso. Dai controlli sono emerse numerose irregolarità, e si è scoperto che la licenza per il ballo era stata sospesa a maggio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.