17 FEBBRAIO 2026

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17 FEBBRAIO 2026 - 11:17


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RAVENNA: Certificati migranti, il numero dei medici indagati sale a 8 | VIDEO

Dopo la protesta di ieri prosegue l’indagine della Procura di Ravenna sui medici del reparto malattie infettive. Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta e aumenta anche il numero degli indagati.

Otto medici indagati su un reparto che in totale ne conta undici. Si allarga a Ravenna l’inchiesta sul reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci, dove il personale è indagato per falso ideologico continuato in concorso.

L’accusa riguarda la compilazione dei certificati medici con i quali si autorizza l’ingresso dei migranti nei centri di permanenza per il rimpatrio. Nell’ultimo anno e mezzo, da settembre 2024 a gennaio 2026, 36 persone sono state inviate in reparto dalla Questura per essere visitate. Di queste, 10 hanno rifiutato i controlli, per 14 è stato dato il via libera, mentre altre 10 sono state ritenute inadatte al trasferimento nei Cpr.

Il sospetto della Procura è che i medici abbiano compilato certificati non veritieri allo scopo di bloccare l’ingresso dei migranti nel centro di permanenza. L’indagine ha portato, giovedì, a una perquisizione all’alba all’ospedale di Ravenna, seguita da una serie di controlli nelle abitazioni degli indagati, con cellulari e computer esaminati alla ricerca di indizi utili a sostenere l’accusa.

Una mossa che ha scatenato la protesta del personale dell’ospedale, che lunedì ha messo in piedi un flash mob per esprimere solidarietà ai colleghi indagati. Inoltre, è stata lanciata una petizione sulla piattaforma Change.org, nella quale si chiede una presa di posizione della Federazione nazionale dei medici contro quanto accaduto.

«Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a essere in pericolo», si legge nell’appello.




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