17 MARZO 2026

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17 MARZO 2026 - 14:19


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RAVENNA: Rimane impigliato in un cavo, gravissimo un portuale

Un lavoratore portuale è rimasto gravemente ferito la scorsa notte a Ravenna durante le operazioni di ormeggio di un’imbarcazione alla banchina Polimeri 1. Si tratta di un marittimo che era a bordo di una nave rimorchiata battente bandiera maltese, il quale, secondo quanto ricostruito, sarebbe rimasto impigliato in un cavo. Lo hanno reso noto Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. L’uomo, di origine polacca, ha riportato gravissime lesioni agli arti inferiori. Sul posto è giunto il personale del 118 con ambulanza, automedica ed elicottero; il ferito è stato poi trasferito all’ospedale Bufalini di Cesena. Sui fatti indagano la Capitaneria di porto, la Medicina del lavoro e la polizia di frontiera. “Non possiamo accettare che un lavoratore rischi la vita o l’integrità fisica nello svolgimento delle proprie mansioni”, scrivono in una nota congiunti i sindacati.

(foto archivio)




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BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.