8 MARZO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 MARZO 2026 - 10:59


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BOLOGNA: Cariche e lacrimogeni, tensione al presidio contro i cantieri del Pilastro | VIDEO

Strade bloccate, lanci di bottiglie e oggetti contro le forze dell’ordine, cariche e lacrimogeni. Al Pilastro di Bologna si è vissuta un’altra notte di forte tensione attorno al parco Mitilini-Moneta-Stefanini, dove da giorni si concentra la protesta contro il progetto del Museo dei bambini. Gli scontri sono scoppiati dopo una giornata già segnata da forte contrapposizione, con due cortei, uno favorevole e uno contrario all’opera, e dopo la cena sociale organizzata dagli attivisti del fronte del no al MuBa. Secondo un primo bilancio ci sarebbero alcuni feriti: il più grave è un dirigente della polizia, portato in ospedale dopo essere stato colpito al volto da una bottiglia. Dodici le persone fermate, identificate e poi rilasciate. Sui social, dall’account Instagram “Boloresiste”, è stato lanciato un appello a raggiungere il Pilastro con un messaggio chiaro: serve aiuto e supporto, perché, scrivono gli attivisti, la pace è finita da tempo. Le tensioni si sono allentate soltanto intorno alla mezzanotte, dopo ore di scontri. La mobilitazione va avanti dal 25 febbraio, giorno di avvio del cantiere in via Pirandello: da allora proteste, occupazioni, sgomberi e nuove tensioni si sono susseguiti quasi senza sosta. La contestazione era partita con il taglio di alcuni alberi, poi con l’occupazione dell’area e il presidio permanente di tende. Dopo lo sgombero, il presidio è stato spostato all’esterno del cantiere, protetto dai new jersey, mentre i lavori sono andati avanti con il ritorno delle ruspe. Ma lo scontro politico e di piazza non si è mai fermato e, dopo un corteo pacifico per le strade del quartiere, la situazione è nuovamente degenerata.




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