RIMINI: Caso Pierina, Dassilva su Manuela, “Copre qualcuno o se stessa” | VIDEO
Nuovi risvolti dal processo sull’uccisione di Pierina Paganelli. Louis Dassilva accusa Manuela Bianchi di mentire per coprire qualcuno. La difesa punta sull’incompatibilità tra le modalità del delitto e l’addestramento militare dell’imputato.
Attacco frontale di Louis Dassilva. L’unico imputato nel processo a Rimini sull’uccisione di Pierina Paganelli, nella seconda udienza in cui veniva esaminato dal pm Daniele Paci, ha puntato il dito contro Manuela Bianchi. La nuora della vittima, con cui Dassilva ha avuto una relazione extraconiugale, ha nel tempo cambiato versione sostenendo di essere stata avvisata dall’imputato della presenza di un cadavere nel garage di via del Ciclamino. “Manuela o copre qualcuno o copre se stessa”, ha detto Dassilva lunedì davanti alla Corte d’Assise, dichiarandosi ora disponibile a un faccia a faccia con la donna.
Dassilva ha continuato a sminuire la loro relazione sentimentale, sostenendo che fosse un’amante qualunque, come le altre che ha avuto, ricordando come in Senegal sia consueto per un uomo avere più donne. Sul versante scientifico, una consulenza della difesa ha evidenziato la netta divergenza tra le modalità dell’assassinio e l’addestramento militare ricevuto dal senegalese in patria: “Il dottor Paride Minervini che appunto ha parlato di questa incompatibilità tra le modalità dell'azione omicidiaria e l'addestramento basilare che Louis avrebbe ricevuto in patria”, ha detto il legale della difesa Riario Fabbri.
La strategia difensiva si poggia anche sul mancato ritrovamento del dna dell’imputato nel piano interrato di via del Ciclamino: “Il DNA che non c'è, l'arma che non c'è… - ha ricordato Fabbri -. Ma questo è poco rispetto all'idea che abbiamo noi sulla vicenda. C'è ben altro che ci porta a escludere la figura di Dassilva come responsabile”.
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