RAVENNA: Omicidio in Darsena, il Sindaco chiede rinforzi per la sicurezza | VIDEO
Sono state identificate tutte le persone coinvolte nell’omicidio avvenuto all’alba di martedì alla Darsena di Ravenna. Una di queste si trova piantonata in ospedale. Nel frattempo il sindaco Barattoni è intervenuto in consiglio comunale per parlare della sicurezza in città.
«Non abbiamo mai sottovalutato né sottaciuto i problemi e non inizieremo di certo ora a farlo».
Così il sindaco di Ravenna è intervenuto in consiglio comunale dopo l’ennesimo episodio allarmante avvenuto in città: un omicidio ai danni di un 29enne senegalese, avvenuto all’alba di martedì nella zona della Darsena, che ha riportato ancora una volta in primo piano il tema della sicurezza.
Le indagini hanno portato al fermo di un uomo di 36 anni, Dambelè Madi, originario del Mali, con l’accusa di omicidio, e di una terza persona coinvolta, Sambou Ibrahima, 32 anni, anche lui senegalese, attualmente ricoverato per le gravi ferite riportate. Il 36enne indagato del delitto si trova piantonato in ospedale, dove viene curato per le ferite. Al centro della vicenda ci sarebbe una lite scoppiata in piena notte all’interno di un edificio abbandonato, utilizzato come ricovero di fortuna dai senzatetto.
Si tratta solo dell’ultimo di diversi episodi di violenza avvenuti in città. Il primo cittadino di Ravenna ha contattato il Prefetto per avere maggiori informazioni e chiedere rinforzi.
Ad aggravare il quadro, il fatto che la vittima sarebbe stata una delle 34 persone immigrate irregolari che avrebbero beneficiato di certificati di non idoneità ai centri per il rimpatrio, rilasciati dai medici del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ravenna. Sul caso continua a lavorare la Procura, che di recente ha sospeso otto medici dal servizio con l’accusa di falso ideologico e interruzione di pubblico servizio.
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