21 APRILE 2026

14:52

NOTIZIA DI CRONACA

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21 APRILE 2026 - 14:52


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BOLOGNA: Suviana, via gli oli inquinanti, poi si immergeranno i sommozzatori | VIDEO

Ripulire la superficie dell'acqua al piano -7 dal materiale oleoso inquinante, far scendere in sicurezza i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare i dispositivi elettronici che serviranno alle indagini e poi svuotare i tre piani ancora sommersi dall'acqua. Operazioni che dovrebbe essere svolte tra giugno e agosto. E' questo il programma, da portare a termine entro l'estate, che poi dovrebbe consentire alla Procura di poter far accedere i propri consulenti nella centrale idroelettrica di Enel Green Power, a Bargi, sul lago di Suviana, dove il 9 aprile del 2024 un devastante scoppio sotterraneo ha ucciso sette lavoratori, ferendone altri sei, impegnati in un collaudo ad un generatore della centrale idroelettrica. La Procura, che ha ricevuto il cronoprogramma degli interventi futuri, auspica che entro giugno sia possibile rimuovere gli oli che galleggiano in superficie al piano -7 e poi svuotare la centrale dall'acqua entro agosto. Una volta eliminate le sostanze inquinanti, già prima di svuotare completamente i piani della centrale ancora sommersi, i sommozzatori potrebbero già immergersi per recuperare i dispositivi che contengono dati utili alle indagini, come è stato fatto al piano -6. Questo perché i tecnici informatici hanno fatto sapere che sarebbe meglio recuperare i dispositivi mentre sono ancora nell'acqua, piuttosto che prosciugare i tre piani e recuperarli in seguito.  Altra questione è che a seguito dell'esplosione ci sono stati anche dei crolli di parti strutturali, quindi prima di raggiungere i piani di calpestio la Procura vuole essere certa che non ci siano problemi di staticità. Nella struttura, nel frattempo, continuano ad esserci delle piccole infiltrazioni d'acqua, ma questo non viene considerato un problema.L'inchiesta è affidata alle pm Michela Guidi e Anna Sessa, con il coordinamento della procuratrice aggiunta Morena Plazzi.
Cinque, al momento, gli indagati, tre di Enel e due di società esterne, che rispondono di disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro.




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BOLOGNA: Omicidio capotreno, negata la perizia su Jelenic | VIDEO

Si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Bologna il processo a Marin Jelenic, il 36enne croato accusato dell’omicidio aggravato del capotreno Alessandro Ambrosio, il ferroviere di 34 anni ucciso con una coltellata alla schiena il 5 gennaio scorso nel parcheggio dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Nel corso dell’udienza la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per l’imputato, sostenendo l’esistenza di possibili “fragilità psichiatriche”. Richiesta respinta dalla Corte, secondo cui dalla documentazione emerge un uomo “vigile e lucido”, pur “reticente”. In aula era presente la fidanzata della vittima, Francesca Ballotta, che al termine dell’udienza ha parlato di un momento “molto doloroso”. Assenti invece i genitori del capotreno, che, come spiegato dal loro legale Alessandro Numini, “non erano in grado di sostenere emotivamente questo carico”. Secondo l’accusa, coordinata dal pm Michele Martorelli, le immagini delle telecamere mostrano Jelenic mentre segue Ambrosio per undici minuti prima dell’aggressione mortale. Il processo riprenderà il 20 maggio.