IMOLA: Gdf, controlli a tappeto contro il lavoro nero
Controlli della Guardia di Finanza sul lavoro nero a Imola. Sono state scoperte diverse irregolarità.
Ventiquattro lavoratori completamente “in nero”, tre posizioni irregolari ancora al vaglio e dieci proposte di sospensione dell’attività commerciale. È il bilancio della vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna contro il lavoro sommerso e le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro nel territorio del Nuovo Circondario Imolese.
I controlli, eseguiti dai militari della Compagnia di Imola, hanno interessato in particolare bar, ristoranti, pasticcerie, autolavaggi e distributori di carburante. L’attività investigativa è partita da un’approfondita analisi di intelligence che ha consentito alle Fiamme Gialle di monitorare 117 attività commerciali e oltre 170 lavoratori, attraverso l’incrocio delle banche dati in uso al Corpo, il controllo economico del territorio e il monitoraggio delle fonti aperte.
Dalle verifiche preliminari sono scattati 40 controlli mirati, che hanno fatto emergere irregolarità in 20 esercizi commerciali. Tra le violazioni contestate spicca l’impiego di 24 lavoratori totalmente privi di contratto e quindi senza alcuna tutela previdenziale e assicurativa.
Per dieci attività commerciali è stata avanzata la proposta di sospensione all’Ispettorato del Lavoro, poiché il numero dei lavoratori in nero superava il 10% del personale presente, soglia prevista dalla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro.
Nel corso dell’operazione sono emersi anche altri episodi considerati particolarmente gravi. Tre lavoratori irregolari percepivano contemporaneamente la NASpI, l’indennità di disoccupazione, mentre svolgevano attività lavorativa non dichiarata. Per loro è stato avviato il procedimento finalizzato all’interruzione del beneficio e al recupero delle somme indebitamente percepite.
Un datore di lavoro è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica per aver impiegato un cittadino straniero privo di regolare permesso di soggiorno. In un altro caso, un lavoratore è stato segnalato all’INPS perché sorpreso a lavorare mentre usufruiva dei permessi previsti dalla Legge 104 per l’assistenza a persone con disabilità.
L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative supera i 500mila euro. Di questi, oltre 60mila euro sono già stati riscossi dall’Erario.
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