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13 GIUGNO 2026 - 12:02


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CESENA: Studenti sanzionati per lo striscione, dubbi del Ministero | VIDEO

Arriva ai tavoli del Ministero dell’Istruzione e del Merito la vicenda che ha visto due studenti della quinta C del liceo classico Monti di Cesena, sanzionati dopo aver esposto dall’edificio scolastico uno striscione con la scritta “L’Italia agli italiani” nell’ultimo giorno di lezione. Il provvedimento disciplinare adottato dal consiglio di classe prevede per entrambi un sei in condotta e la stesura di un elaborato critico finalizzato a spiegare il significato e le motivazioni del gesto compiuto. L’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna ha richiesto una relazione all’Ufficio di ambito territoriale di Forlì-Cesena e informazioni dettagliate alla dirigente scolastica dell’istituto. Successivamente è stata inviata una formale richiesta di chiarimenti per verificare l’attinenza tra l’elaborato critico assegnato agli studenti e le motivazioni che hanno portato il consiglio di classe a comminare il sei in condotta. Il caso ha assunto rapidamente una rilevanza nazionale. Il ministro Giuseppe Valditara, pur ricordando che il Ministero non può intervenire sulle decisioni assunte autonomamente dal consiglio di classe, ha espresso perplessità sulla coerenza del provvedimento disciplinare. Secondo Valditara il punto centrale è comprendere se la sanzione sia stata inflitta per la violazione delle regole dell’istituto legata all’affissione non autorizzata dello striscione oppure per il contenuto del messaggio. Il ministro ha osservato che i temi indicati dalla scuola per l’elaborato di approfondimento, tra cui le leggi razziali del 1938, la Costituzione italiana e alcuni testi dedicati al tema dell’identità e delle migrazioni, sembrerebbero riferirsi al contenuto dello slogan piuttosto che al mancato rispetto delle norme scolastiche. Valditara ha inoltre sostenuto che la frase “L’Italia agli italiani”, considerata isolatamente, non avrebbe di per sé un contenuto razzista e ha ricordato come espressioni analoghe siano state utilizzate nel corso della storia da esponenti politici e culturali di diverso orientamento. Per questo motivo ha invitato a verificare con attenzione le motivazioni che hanno portato alla sanzione, ipotizzando il rischio di una possibile incongruenza tra contestazione e misura adottata. Sul caso sono intervenuti anche i parlamentari romagnoli Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia e Jacopo Morrone della Lega che hanno presentato interrogazioni chiedendo un approfondimento sulla vicenda. Nel frattempo l’Ufficio scolastico regionale ha confermato che continuerà a monitorare costantemente la situazione nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle competenze degli organi collegiali chiamati a valutare il comportamento degli studenti.

Intanto il caso continua a dividere l’opinione pubblica tra chi considera lo striscione una semplice espressione di patriottismo e chi invece lo ritiene un messaggio discriminatorio incompatibile con i valori di inclusione promossi dalla scuola.

 




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