BOLOGNA: Omicidio vigilessa, fissato il processo d'appello
E' stato fissato per il 9 novembre, davanti alla Corte d'Assise d'appello di Bologna, il processo a carico dell'ex comandante della polizia locale di Anzola (Bologna), Giampiero Gualandi, 64 anni, condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio volontario aggravato della collega Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale.
Stefani venne uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo di pistola al volto, sparato nell'ufficio dell'ex comandante. L'imputato, assistito dagli avvocati Claudio Benenati e Lorenzo Valgimigli, ha sempre sostenuto che il colpo partì accidentalmente durante una colluttazione, mentre per la Procura, che chiese e ottenne la condanna all'ergastolo, si trattò appunto di omicidio.
Nell'atto con il quale il mese scorso hanno fatto ricorso in appello, i due legali sostengono che "dalla lettura della sentenza di primo grado traspare il costante tentativo di neutralizzare ogni riscontro offerto a sostegno della ricostruzione alternativa sostenuta dall'imputato, coltivato trascurando la logica, ignorando risultanze, contributi scientifici, deformando e banalizzando le dichiarazioni dell'imputato e ogni voce dissonante rispetto all'ipotesi accusatoria".
Per Benenati e Valgimigli "l'auspicio è che in appello ci sia un rigoroso esame di tutti gli elementi esistenti", elementi che per la difesa portano a "ricondurre il fatto nell'alveo che gli è proprio, e cioè in un omicidio colposo di cui l'imputato certamente dovrà rispondere"
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