16 LUGLIO 2026

19:36

NOTIZIA DI CRONACA

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16 LUGLIO 2026 - 19:36


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CATTOLICA: Albergo in fiamme, intervengono i Vigili del Fuoco

Momenti di apprensione nel pomeriggio in un albergo di Gabicce Mare dove è divampato un incendio all'interno della struttura ricettiva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rapidamente domato le fiamme sviluppatesi nella soffitta dell'albergo. Durante le prime fasi dei soccorsi si era temuto che una persona fosse rimasta intrappolata all'interno dell'edificio, ma le verifiche successive hanno escluso la presenza di dispersi.

Una donna, rimasta intossicata dopo aver inalato i fumi della combustione, è stata soccorsa e affidata alle cure del personale sanitario. Altre persone hanno ricevuto assistenza dopo aver respirato il fumo, senza che al momento risultino conseguenze gravi.

Spento l'incendio, i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro per le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell'edificio. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del rogo.




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CERVIA: Omicidio Musiani, i 4 restano in carcere, "Indizi solidi" | VIDEO

Restano in carcere i quattro giovani fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Nell’ordinanza il Gip parla di indizi “oltremodo solidi” e ricostruisce gli elementi raccolti dagli investigatori. Sono “oltremodo solidi” gli indizi a carico dei quattro giovani tra i 19 e i 23 anni fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Così scrive il Gip Andrea Galanti nell’ordinanza con cui ha confermato la custodia in carcere per i quattro residenti nel Forlivese. Al centro dell’inchiesta ci sono gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dalla Procura. Un lavoro fatto di pedinamenti, audizioni di testimoni, analisi delle celle telefoniche e controlli dei varchi stradali, che ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti successivi alla morte del 53enne. Tra gli elementi citati nell’ordinanza c’è anche una telefonata anonima arrivata il 27 luglio alla caserma dei Carabinieri di Ravenna. A chiamare un uomo che si trovava in Marocco, ma che ha riferito di vivere a Meldola. Il confidente ha raccontato che nella comunità marocchina meldolese circolava la voce secondo cui uno dei responsabili dell’omicidio fosse un giovane della cittadina forlivese. Secondo la stessa segnalazione, dopo la morte di Musiani il ragazzo si sarebbe allontanato dalla Romagna. Ma un peso particolare nell’inchiesta sembra averlo avuto un’intercettazione telefonica del 30 luglio. A parlare sono un 18enne di Forlì e un amico. Nel corso della conversazione vengono fatti alcuni nomi di giovani marocchini di Meldola indicati come coinvolti. Il 18enne, pur cercando di prendere le distanze dai fatti, conferma la presenza di alcune persone sul piazzale e, parlando di un possibile trasferimento in Marocco, fa riferimento a “un tentato omicidio” Ora, con la conferma della custodia cautelare, l’inchiesta prosegue per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il ruolo di ciascuno dei quattro giovani. A fare chiarezza saranno gli ulteriori accertamenti investigativi e le carte processuali.