16 LUGLIO 2026

15:07

NOTIZIA DI CRONACA

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16 LUGLIO 2026 - 15:07


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FORLI’: Arrestato un cittadino rumeno atterrato al Ridolfi con un volo da Londra

Nella giornata di mercoledì i poliziotti di Frontiera Aerea erano impegnati nei controlli dei 180 passeggeri appena atterrati al Ridolfi provenienti da Londra e di altri 80 circa che erano in partenza, quando hanno notato che un cittadino di nazionalità romena, residente a Bologna, aveva una segnalazione di rintraccio. Le immediate indagini hanno consentito di appurare che sul conto dell’uomo vi era da eseguire una condanna a pena detentiva divenuta definitiva. Gli investigatori hanno appurato, infatti, che si trattava di una condanna per illeciti commessi in riviera anni fa e per cui l’uomo aveva patteggiato una pena ad oltre due anni per estorsione e favoreggiamento della prostituzione, che nel corso degli anni l’uomo era riuscito ad evitare. L’uomo è stato quindi accompagnato prima in Questura e poi portato in carcere per espiazione della pena. Si è trattato del primo arresto effettuato da quando è stato ripristinato il collegamento con Londra e che dimostra l’importanza e l’efficacia dei controlli svolti.

 




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CERVIA: Omicidio Musiani, i 4 restano in carcere, "Indizi solidi" | VIDEO

Restano in carcere i quattro giovani fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Nell’ordinanza il Gip parla di indizi “oltremodo solidi” e ricostruisce gli elementi raccolti dagli investigatori. Sono “oltremodo solidi” gli indizi a carico dei quattro giovani tra i 19 e i 23 anni fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Così scrive il Gip Andrea Galanti nell’ordinanza con cui ha confermato la custodia in carcere per i quattro residenti nel Forlivese. Al centro dell’inchiesta ci sono gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dalla Procura. Un lavoro fatto di pedinamenti, audizioni di testimoni, analisi delle celle telefoniche e controlli dei varchi stradali, che ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti successivi alla morte del 53enne. Tra gli elementi citati nell’ordinanza c’è anche una telefonata anonima arrivata il 27 luglio alla caserma dei Carabinieri di Ravenna. A chiamare un uomo che si trovava in Marocco, ma che ha riferito di vivere a Meldola. Il confidente ha raccontato che nella comunità marocchina meldolese circolava la voce secondo cui uno dei responsabili dell’omicidio fosse un giovane della cittadina forlivese. Secondo la stessa segnalazione, dopo la morte di Musiani il ragazzo si sarebbe allontanato dalla Romagna. Ma un peso particolare nell’inchiesta sembra averlo avuto un’intercettazione telefonica del 30 luglio. A parlare sono un 18enne di Forlì e un amico. Nel corso della conversazione vengono fatti alcuni nomi di giovani marocchini di Meldola indicati come coinvolti. Il 18enne, pur cercando di prendere le distanze dai fatti, conferma la presenza di alcune persone sul piazzale e, parlando di un possibile trasferimento in Marocco, fa riferimento a “un tentato omicidio” Ora, con la conferma della custodia cautelare, l’inchiesta prosegue per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il ruolo di ciascuno dei quattro giovani. A fare chiarezza saranno gli ulteriori accertamenti investigativi e le carte processuali.