17 LUGLIO 2026

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17 LUGLIO 2026 - 11:09


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GENOVA: Bimba morta in piscina, dopo Pennabilli un'altra tragedia causata dai bocchettoni

Due tragedie accomunate dallo stesso meccanismo: il risucchio di un bocchettone in una piscina. L’ultima, in ordine di tempo, arriva dal Genovese, dove una bambina di 11 anni è morta dopo essere rimasta bloccata sott’acqua. La piccola era stata trasportata in condizioni disperate all’ospedale pediatrico Gaslini, ma nella notte è stato dichiarato il decesso. I genitori hanno scelto di donare gli organi della figlia, trasformando un momento di dolore in una possibilità di vita per altre persone.

Un dramma che riporta alla mente quello avvenuto a Pennabilli, nel Riminese, il giorno di Pasqua. In quel caso a perdere la vita fu Matteo, 11 anni, di San Benedetto del Tronto, in vacanza con la famiglia in una struttura termale. Il bambino rimase incastrato con una gamba nel bocchettone di aspirazione di una vasca idromassaggio e i disperati tentativi del padre per liberarlo non riuscirono a salvarlo. Per quella vicenda la procura di Rimini ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

Dopo la tragedia, la madre di Matteo aveva lanciato un appello chiedendo interventi per evitare che episodi simili potessero ripetersi. Un appello raccolto anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva assicurato l’impegno del Governo per accelerare l’iter di una nuova normativa sulla sicurezza delle piscine. Il tema è quello dei sistemi di aspirazione e delle protezioni necessarie per impedire che persone, soprattutto bambini, possano rimanere intrappolate. Le norme attuali prevedono già alcuni requisiti tecnici, ma secondo molti servono controlli più stringenti e standard uniformi per tutte le strutture, dalle piscine pubbliche ai centri benessere.

(immagine di archivio)




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CERVIA: Omicidio Musiani, i 4 restano in carcere, "Indizi solidi" | VIDEO

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