19 LUGLIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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19 LUGLIO 2026 - 10:43


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MILANO MARITTIMA: Bimba annegata in piscina, lasciata sola pochi istanti

È stata posta sotto sequestro dalla procura di Ravenna la piscina dell’hotel Continental di Milano Marittima dove sabato pomeriggio è morta annegata una bimba austriaca di 4 anni, Magdalena, che era in vacanza con la famiglia.

Da quanto emerso, la bambina era col padre nell’area giochi all’interno dell’albergo. Il genitore, verso le 14, si sarebbe assentato per qualche istante per raggiungere la camera dove si trovava la moglie con gli altri figli. Un lasso di tempo di una decina di minuti in cui la bambina ha sceso le scale, è uscita dalla hall e ha raggiunto la piscina che in quel momento risultava chiusa al pubblico e priva di servizio di salvataggio. Il cancello sarebbe però rimasto aperto. Sono stati due giovani ad accorgersi del piccolo corpo che galleggiava in acqua. Immediati i soccorsi, ma per la piccola Magdalena non c’è stato nulla da fare. Il pm ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Gli indagati saranno probabilmente – come atto dovuto – i gestori dell’hotel e il genitore.




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CERVIA: Omicidio Musiani, i 4 restano in carcere, "Indizi solidi" | VIDEO

Restano in carcere i quattro giovani fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Nell’ordinanza il Gip parla di indizi “oltremodo solidi” e ricostruisce gli elementi raccolti dagli investigatori. Sono “oltremodo solidi” gli indizi a carico dei quattro giovani tra i 19 e i 23 anni fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Così scrive il Gip Andrea Galanti nell’ordinanza con cui ha confermato la custodia in carcere per i quattro residenti nel Forlivese. Al centro dell’inchiesta ci sono gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dalla Procura. Un lavoro fatto di pedinamenti, audizioni di testimoni, analisi delle celle telefoniche e controlli dei varchi stradali, che ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti successivi alla morte del 53enne. Tra gli elementi citati nell’ordinanza c’è anche una telefonata anonima arrivata il 27 luglio alla caserma dei Carabinieri di Ravenna. A chiamare un uomo che si trovava in Marocco, ma che ha riferito di vivere a Meldola. Il confidente ha raccontato che nella comunità marocchina meldolese circolava la voce secondo cui uno dei responsabili dell’omicidio fosse un giovane della cittadina forlivese. Secondo la stessa segnalazione, dopo la morte di Musiani il ragazzo si sarebbe allontanato dalla Romagna. Ma un peso particolare nell’inchiesta sembra averlo avuto un’intercettazione telefonica del 30 luglio. A parlare sono un 18enne di Forlì e un amico. Nel corso della conversazione vengono fatti alcuni nomi di giovani marocchini di Meldola indicati come coinvolti. Il 18enne, pur cercando di prendere le distanze dai fatti, conferma la presenza di alcune persone sul piazzale e, parlando di un possibile trasferimento in Marocco, fa riferimento a “un tentato omicidio” Ora, con la conferma della custodia cautelare, l’inchiesta prosegue per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il ruolo di ciascuno dei quattro giovani. A fare chiarezza saranno gli ulteriori accertamenti investigativi e le carte processuali.