19 LUGLIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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19 LUGLIO 2026 - 10:02


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RIMINI: Femminicidio di Coriano, gip dispone il carcere, “Bonifazi pericoloso e senza controllo”

Emergono macabri dettagli sull’omicidio di Tania Sperindio. Il gip ha convalidato l’arresto in carcere per Mario Bonifazi ritenendolo pericoloso e privo di autocontrollo. Il movente risiederebbe in questioni economiche legate al divorzio.

 

“C’è qualcosa per te in caldaia”. Queste le agghiacciati parole che l’uomo avrebbe detto al figlio poco dopo averne ucciso la madre a martellate mercoledì pomeriggio a Coriano. Un femminicidio, quello di Tania Sperindio, che ha scosso l’intera comunità delle colline riminesi.

Il gip – come riporta la stampa locale - ha convalidato l’arresto in carcere per il 71enne incensurato Mario Bonifazi; l’ordinanza che conferma la custodia cautelare definisce il reo confesso un individuo “altamente pericoloso e privo di autocontrollo”. Il delitto, sempre secondo il magistrato, è il risultato di “un’esplosione di rancore maturato nel tempo”.

Le tensione andavano avanti da tempo; i due erano separati da tre anni e divorziati da uno. Il risentimento derivava sia dell’assegno di mantenimento che l’ex marito doveva versare. E poi dalla prospettiva della vendita della casa di via Agello dove lui era rimasto a vivere, e dove mercoledì si era tenuto il sopralluogo del tecnico per stimarne il valore. Da lì, l’ennesima lite tra ex consorti culminata in tragedia. Da quanto ricostruito, l’uomo avrebbe spinto la vittima a terra nel locale caldaie colpendola poi ripetutamente alla testa con una mazza da muratore. Dopo essersi lavato e cambiato, il 71enne avrebbe detto al figlio di 27 anni di andare a guardare nella caldaia. E di fronte alla madre massacrata a terra, avrebbe rincarato la dose: “Se lo meritava, non era una persona”, le sue parole. Il difensore lo definisce “provato”. Per il figlio, il padre, seguito da un centro per l’alcolismo, aveva già minacciato di uccidere la donna.




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