21 LUGLIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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21 LUGLIO 2026 - 11:41


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BOLOGNA: Morte Fakir, la nipote, “vogliamo verità e giustizia” | VIDEO

A poco più di un giorno dalla morte di Abderrahim Fakir, migliaia di persone si sono riunite in piazza Nettuno, a Bologna. Sul palco i familiari del quarantaduenne, morto durante un intervento della polizia al Pilastro, insieme al sindaco Matteo Lepore e ai rappresentanti delle istituzioni. La nipote Yossra ha chiesto verità, giustizia e dignità, precisando che la famiglia non cerca odio né vendetta. Lepore ha espresso vicinanza ai parenti e ribadito che Bologna non rinuncerà ai valori della democrazia.

Durante la manifestazione la sorella di Fakir ha accusato un malore ed è stata soccorsa dal personale del 118. Intorno alle venti, terminato il momento di raccoglimento, una parte dei presenti si è mossa in corteo verso piazza Roosevelt, davanti alla Prefettura e alla Questura. Familiari e amici di Fakir hanno provato più volte a calmare i manifestanti più agitati e a evitare il contatto con le forze dell’ordine.

La tensione è però aumentata. Sono stati lanciati oggetti contro il cordone di polizia, mentre gli agenti hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Gli scontri si sono poi estesi lungo via Ugo Bassi, con danneggiamenti, barricate improvvisate e ripercussioni sulla viabilità. È stata annullata anche la proiezione del cinema in piazza Maggiore.

Il bilancio è di ottanta feriti tra le forze dell'ordine.  L’avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, ha condannato le violenze, definendole un’ulteriore ferita inflitta ai parenti e ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine impegnate durante i disordini. Intanto la magistratura prosegue gli accertamenti: sarà disposta l’autopsia sul corpo di Fakir e saranno analizzate anche le immagini delle bodycam degli agenti.

I DATI DELLA QUESTURA

La Questura di Bologna ha comunicato il resoconto della serata di disordini. Tra gli operatori delle forze dell’ordine - si legge in una nota - sono 64 i feriti, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. Risultano danneggiati sei mezzi della Polizia di Stato. Sono state imbrattate e danneggiate vetrine di esercizi commerciali, banche con i relativi sportelli bancomat e sei cassonetti della spazzatura. Due auto sono state incendiate e diverse decine di biciclette, utilizzate per creare una barriera volta ad ostacolare l’intervento della Polizia di Stato, sono state distrutte. È stato inoltre completamente danneggiato un cantiere dei lavori tramviari.

La grande quantità di materiale video-fotografico è al vaglio delle sezioni investigative al fine di individuare i soggetti responsabili dei reati commessi, parte dei quali sono già stati identificati.




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RIMINI: Arrestato dopo inseguimento con 24 dosi di eroina

Ha tentato di sottrarsi al controllo della polizia fuggendo a piedi e, durante l’inseguimento, ha lanciato un involucro nel giardino di un condominio. Al suo interno gli agenti hanno trovato 24 involucri contenenti eroina, per un peso complessivo di circa 25 grammi. Un uomo tunisino di 33 anni è stato arrestato nel pomeriggio di giovedì dalla Polizia di Stato di Rimini con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile nei pressi dei parcheggi della Metromare in via Firenze, un’area sulla quale erano state raccolte informazioni relative alla possibile presenza di persone dedite allo spaccio di droga. Durante il servizio di controllo, gli agenti hanno notato il 33enne aggirarsi con fare sospetto nei pressi del parcheggio. Quando i poliziotti si sono qualificati mostrando il tesserino di riconoscimento, l’uomo si è dato alla fuga a piedi, cercando di evitare il controllo. Nel corso dell’inseguimento, gli investigatori hanno visto il fuggitivo gettare un involucro all’interno del giardino di un condominio. La fuga è proseguita per alcune centinaia di metri, fino a quando l’uomo è stato raggiunto e bloccato mentre tentava di scavalcare la recinzione di un’officina. Gli agenti hanno quindi recuperato il pacchetto, trovando al suo interno le 24 dosi di eroina. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire anche 340 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato arrestato in flagranza e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito direttissimo previsto nella giornata di venerdì. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, anche specifici in materia di stupefacenti. Lo scorso 7 agosto era stato inoltre denunciato dalla Squadra Mobile per rissa aggravata, in relazione a una lite scoppiata durante la notte all’interno di un locale nei pressi di piazzale Kennedy. L’arresto rientra nell’ambito dei controlli predisposti dalla Polizia di Stato per contrastare lo spaccio e prevenire i fenomeni di criminalità diffusa. L’attività proseguirà nelle prossime settimane, con particolare attenzione all’intera area del lungomare e ai luoghi della movida. La polizia rinnova infine l’invito ai cittadini a segnalare eventuali situazioni sospette, sottolineando l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine per contribuire alla sicurezza del territorio. (foto archivio)