BOLOGNA: Uno bianca, al via gli accertamenti sui dispositivi di Gugliotta
Un computer, un cellulare, alcune pen drive, un hard disk: su questi dispositivi, sequestrati il 12 maggio nella perquisizione nella casa dove viveva, a Colle d'Arba, in provincia di Pordenone, Pietro Gugliotta, sono partiti gli accertamenti dei carabinieri del Ros di Bologna, per estrarre le copie forensi e poi mettere i dati a disposizione degli investigatori. L'ex componente della banda della Uno bianca, ex poliziotto, è morto suicida e la Procura di Bologna vuole capire con chi avesse contatti e cosa cercasse sul web: per questo le analisi sono estese agli account di posta elettronica e alla cronologia. Alle operazioni, nella caserma di viale Panzacchi, hanno partecipato anche gli avvocati Luca Moser e Chiara Scocchi, in rappresentanza dei familiari delle vittime: dal loro esposto è partita la nuova indagine, per omicidio contro ignoti, per cercare complici dei condannati in via definitiva per i delitti del gruppo criminale guidato dai fratelli Savi. I legali hanno nominato come consulente di parte Lorenzo Benedetti.
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